Stato brado,
forse la vogliono così, ignorante, male educata, sporca, caotica, incivile, malavitosa e degradata.
Tutti aggettivi che possiamo attribuire a ‘o paese do sole.
Il paese del mandolino e della pistola, delle serenate e delle sceneggiate alla napoletana, della pizza e del pizzo.
Il paese dove si ammazza per una lite da bambini. E smettiamola di definirli ragazzi. A 14 anni si è bambini. A 14 anni si deve giocare a calcio non più lontano del cortile di casa, dopo aver fatto i compiti, dopo aver letto per dovere, più che per piacere, 20 pagine di un libro per bambini, che so…”Le avventure di Huckleberry Finn”.
A 14 anni, si deve usare il coltello solo per tagliare una bistecca, tagliarci il pane è ancora troppo pericoloso, non si deve averlo in tasca per difesa, anzi per attacco omicida. A 14 anni, forse, non si deve nemmeno avere il senso immenso della vita.
Invece a 14 anni a Napoli, si può essere già attori protagonisti di una tragedia ai limiti del surreale. Si può essere complici di una barbarie. A 14 anni a Napoli, si ha la forza di infliggere una pugnalata al cuore di un coetaneo. La cosa più aberrante, è che se ne ha la capacità e in alcuni quartieri, se ne ha addirittura il diritto.
Forse lo Stato vuole che sia così.
La notizia di un turista derubato nel tristemente famoso quartiere de’ la Sanità a Napoli, suscita nella popolazione, più un sentimento di rabbia nei confronti della vittima, che nei confronti dell’aggressore, quasi a voler accusare il povero malcapitato per essersi “avventurato” in quella zona.
Forse lo Stato vuole che il famoso “pacco”, resti una caratteristica folcloristica della città e non un atto delinquente da punire.
Forse lo Stato vuole che l’immondizia, sia più economico tenerla per strada che in centri di raccolta appropriati.
Forse vuole che i semafori, servono a mostrare al mondo che un certo tipo di civiltà c’è anche qui, e non per regolarizzare il traffico.
Questo è ‘o paese do sole, del mandolino e della pizza. Della brava gente, con l’altarino di San Gennaro sotto casa e la pistola con la matricola abrasa nel cassetto.
Chist è ‘o paese do sole, do mandulin e da pizza!
Nio









A 14 anni in Africa si è piccoli uomini, a 14 anni a Nairobi si sniffa colla per stordirsi e dimenticare di essere parte dell’esercito dei “rifiuti” (rifiuti sono i bambini che vivono nelle discariche alla ricerca di rifiuti da rivendere), a 14 anni alcune bambine sono costrette a prostituirsi, a 14 anni in molte parti del mondo si ha già il senso della vita. Ma per loro le speranze non esistono. A Napoli almeno i ragazzi hanno qualcosa a cui aggrapparsi.
Forse bisognerebbe riappropiarsi di questo pensiero che Guevara ha dedicato alle figlie…
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.
Sì, c’è speranza per i Napoletani, anche quelli del quartiere Scampia di Secondigliano, del Rione Sanità, Forcella ecc.
In mezzo al degrado più forte e al caos, ci sono degli evangelici pentecostali che portano alla riabilitazione sociale e spirituale di una minoranza (ma sono comunque alcuni gli esseri umani che cambiano) delle persone che abitano in queste zone di cui, spesso, la cronaca ci racconta qualcosa