Io sono Dio

E' possibile trovare abbastanza luce per credere, abbastanza buio per dubitare

Posted by Nio 4 COMMENTS

Sta diventando un bel quadro, e invece dell’aroma del caffè, per strada l’odore che prevale è quello dell’immondizia.

I bambini non corrono più tra i cassonetti. I cassonetti non si vedono più. Sono sommersi da sacchetti.3° mondo

Giocano a calcio emulando i campioni di una volta del grande Napoli, quello attuale è anch’esso da far diventare presto un lontano passato da dimenticare. Il portiere di turno si trova a parare tra due pali che pali non sono, ma due sacchetti della spazzatura.

Intanto prosegue la guerra tra amministrazione e camorra, per quali discariche usare. Continua il grande dilemma tra discariche abusive della malavita e progetti di inceneritori. Continua il dilemma tra possibili vere e proprie epidemie e riciclo dei rifiuti, tra affari letteralmente sporchi che portano solo introiti alla malavita e nuovi posti di lavoro.

Ma ogni volta che l’amministrazione propone un luogo ove poter costruire un inceneritore, la popolazione locale scende in campo contro le istituzioni a protestare. Vogliono l’inceneritore, ma lo vogliono in una città che non sia la loro, e casomai, poi salgono sul tetto di un palazzo in pieno centro per reclamare un posto di lavoro proprio nel nuovo inceneritore costruito nella città confinante.

Intanto la tassa per i rifiuti a Napoli e dintorni, è tra le più alte d’Italia. Proprio dove il servizio funziona peggio che da qualsiasi altra parte d’Italia, la tassa dovuta dai cittadini è la più onerosa. Pagare per cosa quindi? Per vedere i cassonetti una volta al mese? Proprio così, il problema sta diventando quasi, vedere i cassonetti, non vederli vuoti ma semplicemente vederli.3° mondo

Ogni tanto però la popolazione insorge; e cosa fa? Incendia le montagne di rifiuti.

Questo è il lampo di genio di qualche facinoroso che si sente un dio quando incitato dalla folla ignorante, ad appiccare il fuoco. Come a dire, voi non raccogliete l’immondizia che sporca? E io la incendio, così dallo sporco si passa all’inquinamento. Come il marito che per far dispetto alla moglie, si taglia l’estremità che di solito si usa per la riproduzione della specie umana.

Nonostante il positivo aumento di turismo, che rischia di ricominciare a scomparire a causa della criminalità, il degrado di Napoli e dei paesi limitrofi, continua ad aumentare. Degrado ambientale e sociale purtroppo.

Questa è l’immagine di Napoli che gli stranieri porteranno a casa al loro ritorno: l’immondizia, la sporcizia, il timore di una rapina o addirittura il ricordo di essa, e casomai, qualche segno permanente sulla pelle.

Le leggi a Napoli esistono, sono quelle non scritte ma dettate dalla malavita, dove per 50€, un ragazzino fa il palo mentre si spaccia droga, o per 200€ si può commissionare un omicidio.

Senza la cultura della legalità, in questi luoghi non è difficile che queste attività trovino terreno fertile e sembra che questo tipo di cultura qui, non ce la vogliono davvero portare.L'altro mando

Le ragazzine corrono dietro ai guappi figli dei “don”, appellativo ancora vergognosamente usato in questi luoghi, perché girano in macchine sportive cabrio, moto da strada con le quali irresponsabilmente sfrecciano a 100 all’ora nel traffico e senza casco, soldi facili e tanti in tasca e divertimento assicurato.

Qui le istituzioni non riescono proprio a prendere piede. La sana pianta della legalità non riesce a crescere e i sogni dei giovani sfuggiti alla delinquenza prendono strade sempre più lontane da Napoli.

Anche il mio sogno sarà lontano da Napoli: il mio sogno è far crescere mio figlio in un mondo civile.

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4 Responses

  1. andrew777 scrive:

    Mi spiace per questa situazione disdicevole che si vive in molte zone attorno a Napoli.

    Avendo fatto le elementari per cinque anni con bambini de “Le Palazzine” provenienti da situazioni che impongono il lavoro minorile, bambini che sono diventati (in alcuni casi) degli scugnizzi puteolani, in altri baristi, in altri cittandini rispettabili, ed essendo tornato a Napoli da adolescente, so cosa voglia dire vivere i problemi in Napoli.

    Amici di famiglia hanno subito scippi violenti davanti a me, quando ero bambino… L’appartamento dei miei è stato svaligiato. Eppure trovo che i napoletani siano molto più altruisti e solari e cordiali della gente in Roma (dove dimoro da più di 10 anni).

    Mia moglie è di ROMA, figlia di un oste, diventato nel tempo dirigente di un ufficio postale (oggi in pensione)… eppure io e lei saremmo felici di fuggire più a Nord, in una zona più vivibile, se fosse possibile. Qui a Roma un ladro ha procurato grandi spaventi a mia moglie (incinta) quando è entrato nel nostro appartamento. A un mio amico in Osti è stata rubata una automobile vecchia a benzina…

    Insomma, non si può dire che ROMA sia meglio di Napoli.

    Andrew D.

  2. andrew777 scrive:

    Aggiornamento da Andrew su ROMA:

    Una settimana fa, il giorno 31 maggio 07, mia madre tornava tranquillamente a casa in automobile. Delle persone, pensiamo extra comunitari, hanno creato un posto di blocco improvvisato e uno di loro ha aperto la porta dell’automobile di famiglia rubando con celerità la borsa di mia madre con tutti i suoi contenuti.
    Anche questa è Roma, capitale d’Italia. Roma Capput!
    A Napoli, i ladri usano rispedire i documenti a casa a coloro a cui hanno sottratto borsa e portafoglio. A Roma, questo non è avvenuto!!

    A. D.

  3. Nio scrive:

    Mi dispiace per tua madre e per il dispiacere che l’accaduto ha provocato anche a te ma questo non c’entra nulla con la situazione di Napoli.
    Certo non si può imputare a Veltroni la colpa di quanto accaduto a tua madre, ne tantomeno al pres. Marrazzo. Quello che accade a Napoli e in Campania è responsabilità dell’amministrazione purtroppo. E dico purtroppo perché io sono delle stesse idee politiche tuttavia, quelli che governano la città e la regione, non sanno governare.
    Capisco che la situazione napoletana è delicatissima per le inevitabili infiltrazioni malavitose in tutti i settori, ma se ritieni di non essere all’altezza, te ne vai. Se resti, a mio avviso, ti fa comodo restare.
    Ho reso l’idea vero?
    I delinquenti, purtroppo, esistono a Napoli ed esistono a Roma ma fidati di chi passa metà del tempo nell’una e matà del tempo nell’altra città… a Napoli i delinquenti sono molti di più e tra chi delinquente non è, c’è una elevata percentuale di maleducazione.
    Qui si sguazza nel caos come i vermi nel formaggio sardo.
    Le montagne di spazzatura aumentano di dimensione, intanto la gente cosa fa? Spende soldi per acquistare i fuochi d’artificio per fare la festa al Napoli che torna in serie A.
    Pensa che Domenica scorsa, nonostante la situazione promozione si fosse leggermente complicata, in base ai risultati della penultima giornata di serie B (per cronaca sportiva il Napoli deve pareggiare o vincere a Genova col Genoa domenica prossima), hanno comunque sparato i botti e acceso i fuochi pirotecnici a fine partita. Cose che nemmeno nel miglior manicomio avrebbero fatto… si vedeva a stento il fumo e qualche colore visto che il sole splendeva ancora alto.
    Tutto all’ombra delle montagne di rifiuti.
    Perdonami ma questa è demenza.

  4. andrew777 scrive:

    Sulla maleducazione tipica di troppi napoletani concordo. Passo e chiudo.

    Andrew

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