Diamoci un taglio
In effetti la coperta è troppo corta. Se copri le spalle si scoprono i piedi. Ma ormai c’è poco da scoprire: l’acqua calda l’hanno già scoperta, l’America, ahimé, pure, ed è stato un Italiano, la ruota anche e molto tempo prima.
E gira che ti rigira sta ruota, il cetriolo va sempre dall’ortolano, e non entra mai dalla porta principale ma da “quella di dietro” e quasi mai ne da avviso!
Stavolta l’avviso però è arrivato, direttamente dagli dei, quelli dell’Olimpo, che appena hanno sentito puzza di bruciato, si sono convertiti al cristianesimo e trasferiti in Italia.
Ma nonostante l’ellenico avvertimento, i nostri “padroni” continuavano a spingere il cetriolo, rassicurandoci che l’Italia non era in pericolo di crisi. Noi la crisi non l’avremmo sentita.
Per due anni, da quando comandano, ci hanno spinto il cetriolo. Lo hanno fatto così lentamente che davvero non ce ne siamo accorti e adesso che è tutto dentro, è bene non toglierlo.
La mannaia della crisi economica è qui. Quella vera ha bussato alla nostra porta, quella sul retro, qualche sera fa. Certo, ci ha trovato il cetriolo, quello che hanno cominciato a spingere due anni fa, quando con una mano ci tenevano per mano, con l’altra mano ci accarezzavano il viso per tranquillizzarci e con l’altra mano ci spingevano il cetriolo… ma no, le mani sono due e non tre. Ma allora con cosa ci hanno spinto il cetriolo? E siamo proprio sicuri che era un cetriolo?
Berlusconi in questi giorni almeno, ha avuto la decenza di non far vedere in TV la sua faccia da “spingitore di cetrioli”.
Tra le tante facce che ha, quale faccia avrebbe usato per dire agli italiani che ci aveva riempito la testa di balle e il culo di cetrioli?
Però ha rassicurato che non ha alzato le tasse.
Io ricordo che anni fa, aumentavano gli stipendi di 10 perché aumentavano le tasse di 20. Questa volta le tasse non sono aumentate, o meglio, Berlusconi precisa che non ne sono state aggiunte di nuove. E con tutte le tasse che paghiamo, chi le paga, avrebbero dovuto istituirne una ulteriore sulla fantasia se fossero riusciti ad aggiungerne una nuova.
Peccato per il blocco delle retribuzioni degli statali per quattro anni. Speriamo che il prezzo degli ortaggi non aumenti in questi quattro anni altrimenti quanto dovremo pagarlo il cetriolo?
Il governo dei sinonimi intanto, dà prova delle capacità sartoriali con sforbiciate qua e la, buttate all’impazzata tra i fondi destinati alla “spesa pubblica” e alle regioni, demandando quindi, la colpa dell’aumento di tasse locali come la TARSU per esempio.
Ahi che male il cetriolo. E pensare che un grande vanto di questo governo è stato lo scudo fiscale, che ha permesso a evasori, delinquenti criminali, sinonimi tutti del termine “Berlusconi”, di far rientrare denaro sporco, se non altro del nostro sudore, pagando una penale del 5%.
I milionari hanno pagato la penale, noi continuiamo a pagare le pene.
Il più gran regalo che l’Italia può fare agli Italiani, è la foto di Berlusconi dietro aste verticali di ferro con un pigiamino simil-juventino con un numero di serie stampato sul doppiopetto!










Caro Nio,
non riesco a capire quello che dici. Sei ancora convinto che l’Italia che si sfoga sui blog possa avere qualche consolazione, oltre alla semplice sensazione di libertà che si ottiene gridando al vento.
Le accuse che fai sono circostanziate contro un capro espiatorio che è vertice di una base troppo larga da poter essere liquidata con battute e con satira. Il sistema, caro Nio, è proprio come nel film dal quale si ricava il tuo nickname.
Ora dobbiamo cominciare a schivare queste pallottole governative e trovare un modo più incisivo per mostrare che c’è tutto un Matrix da debellare.
E’ il caso di parlare alla propria controparte. A chi ha votato e voterebbe ancora un personaggio ed un partito che incarna una logica di sopravvivenza a tutti i costi, fatta di azioni che segnalano una iniquità sociale che è meglio del vuoto che c’è a sinistra.
Invece di continuare a sfogarti e scrivere, esci fuori e cerca di trovare persone che voterebbero ancora convintamente Berlusconi.
Chiedi loro perché questo è il miglior governo per l’Italia e cerca di capire le loro ragioni. Cerca di capire ciò che oggi ritieni non comprensibile e scopri quali paure portano a queste scelte.
Analizzale, rispettale e concentrati sulla soluzione, non sul problema che abbiamo da affrontare.
Berlusconi e la *destra* continueranno a governare ancora a lungo e noi dobbiamo pensare ai nostri figli costruendo un’Italia migliore.
Alla prossima.
Marco
Ciao Marco,
io sono un sognatore. Lo sono da sempre e tu che mi conosci da tempo sai quanto questa qualità fa parte di me.
Si! Io sono convinto che l’Italia che si sfoga sui blog possa trovare, un giorno, più di quella che tu, sono sicuro provocatoriamente, definisci consolazione e lo penso perché una caratteristica di questo governo è il monopolio e la monopolizzazione dell’informazione.
In passato è già stato fatto il tentativo di bavaglio alla voce libera di internet, fortunatamente finito male, molto peggio di quello che si sta perpetrando ai danni dell’informazione cartacea e di quella consumatasi ormai ai danni di quella televisiva.
Dissento anche sul “vuoto che c’è a sinistra”, vuota perché l’informazione è troppo piena di “destra”… e non solo l’informazione!
Lo avevo già scritto in un mio precedente post in questo blog, le ragioni della fine del berlusconismo, e sembra che la mia sia stata una profezia… del resto il nome del blog la dice lunga (giusto per sdrammatizzare)… il problema è che la politica capitalista di questo governo, figlia legittima (biologicamente e non giuridicamente parlando) della mentalità di un imprenditore, ha portato, forse, a quella fine di cui parlavo ma il prezzo che rischiamo di pagare è davvero troppo caro.
I berluscones sono barricati tutti dietro un “non l’ho votato” ma questo è ovvio.
Io sono ottimista e non penso che Berlusconi governerà ancora a lungo, anche per un fatto strettamente anagrafico per fortuna.
Sono convinto che i blogger come noi, danno tutti il loro piccolo contributo se non altro per dimostrare che il diritto di critica non può essere imbavagliato.