Beati gli affamati perché avranno cibo in abbondanza nel regno dei cieli e non ingrasseranno perché nel regno dei cieli si mangia senza ingrassare.

Beati gli obesi allora, perché saranno sempre magri nel regno dei cieli.

Beati i magri sempre e comunque perché sono già magri.

Beati gli ammalati perché saranno curati nell’ospedale del signore nel regno dei cieli e beati i sani perché sono sani anche sulla terra.

Beati i morti perché avranno in dono la vita eterna ma beati i vivi perché ce l’avranno anche loro ma intanto sono ancora vivi.

Beati i malvagi perché non sanno quello che fanno allora saranno perdonati e troveranno la pace nel regno dei cieli e beate le vittime dei malvagi perché neanche loro sanno quello che i malvagi fanno e saranno difesi nella casa del signore anche se la pace forse non la troveranno mai.

Beati i poveri perché saranno ricchi nel regno dei cieli e beati i ricchi perché se sono ricchi qua, figuriamoci nel regno dei cieli.

Beati i deboli perché nel regno dei cieli non vince sempre il più forte e beati i forti perché per ora vincono sui deboli.

Beati gli sfortunati perché non ci sono sfortunati nel regno dei cieli e non ci sono perché non c’è sfortuna e non c’è fortuna nel regno dei cieli… cazzo che sfiga!

Beati i diseredati e i depressi. I perdenti e gli oppressi. Beati gli sconfitti, i sottomessi, i violentati.

“Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.” Luca 6.20-23

Allora tacete e sopportate mentre faccio di voi ciò che voglio perché la vostra ricompensa è grande nel cielo… la mia è grande adesso. Nio 1.1-1

Beati tutti perché l’attesa del regno dei cieli produce un mondo di inetti.