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Sbattezzo

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Le opinioni sono come le palle… ognuno ha le sue (Clint Eastwood)

Il legame del sacramento che suggella l’appartenenza con la Chiesa è un legame ontologico permanente che non si cancella con una semplice annotazione cartacea. La Chiesa cattolica non riconosce gli effetti spirituali dello sbattezzo in quanto essendo un sacramento può essere tolto solo da Dio. Allora perché il matrimonio può essere sciolto dalla Sacra Rota?

Secondo la visione della Chiesa chi richiede lo sbattezzo fondamentalmente elimina gli effetti formali del battesimo non quelli spirituali, in cui ovviamente non crede, ma esistono. Chi non aderisce alla religione cattolica come il fedele non praticante (il cantautore Federico Salvatore li chiama gli ateo-cristiani) la richiesta di sbattezzo è inutile, quindi, fra uno sbattezzato e un fedele-non praticante la differenza spirituale è nulla, siamo ancora fratelli!

Il diritto canonico riconosce lo sbattezzo come un’apostasia e comporta la scomunica, l’esclusione dai sacramenti. Il bello è che la scomunica consente di assistere alla messa, che rimane un obbligo nelle feste di precetto e si possono ricevere i sacramentali (atti di culto simili ai sacramenti che sono istituiti dalla Sede Apostolica, quindi non di origine divina come i sacramenti). La comunione spirituale, ad esempio, è una preghiera mediante la quale il fedele può esprimere il desiderio di unirsi e di ricevere Gesù-Eucaristia senza effettuare materialmente la comunione sacramentale, ricevere l’ostia consacrata. E’ come un cristiano-non praticate che va a messa solo a Pasqua e a Natale e prende l’ostia consacrata perché è festa.

Nonostante l’apostasia comporti la scomunica automatica latae sententiae, non tutti coloro che inviano questa richiesta di cancellazione sono automaticamente scomunicati. La Chiesa cattolica differenzia il “peccato di apostasia” e il corrispondente delitto contro la fede. La latae sententiae è una pena medicinale che ha per scopo di suscitare il pentimento alla pecorella smarrita; infatti il cristiano “sbattezzato” che dimostri di essersi sinceramente pentito acquista automaticamente il diritto di essere assolto dalla scomunica. Oltretutto la scomunica non è riservata alla Santa sede, come per i delitti canonici più gravi e quindi può essere rimessa dal parroco sotto casa che scampana tutti i giorni.

Quindi, se le opinioni sono come le palle e ognuno ha le sue, la mia opinione è che se giuridicamente non sono più suddito delle gerarchie ecclesiastiche, lo sono spiritualmente e in caso della mia morte posso ricevere le esequie sacramentali. Bisognerebbe quindi sormontare il “peccato di apostasia” con l’apostasia vera e propria e ricevere la scomunica dalla Santa Sede, poiché finalmente ho commesso un delitto contro la fede.

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