Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

AD

Il Capretto a Pasqua – Peccato mortale

Author: Nessun commento Share:
Pasqua e il capretto

Come cambia la psiche umana. Da bambino non ce la passavamo proprio bene, nel senso che non eravamo una di quelle famiglie che sperperava cibo o che aveva cocacola a tavola tutti i giorni.

Cocacola significava quasi sempre “festa”.

Una di queste feste era Pasqua.

Ah Pasqua aveva tante tradizioni. Era Pasqua per il tortano. Da noi, a Sperlonga, il tortano è un non so che di dolce, che sostituiva per i 10, 15 giorni dopo la Pasqua, il pane nel latte la mattina… che bontà.

Ecco, il tortano era la prima ragione di festa a Pasqua, visto che la convinzione che Dio non esiateva cominciavo a prenderla già da piccolo.

Poi c’era la torta con la ricotta. Non ci sono mai andato pazzo ma era pur sempre una torta e non se ne vedevano tante ai miei tempi, a parte quelle dei compleanni.

Uova di pasqua ne ricordo poche… ne ho mangiate molte di più da quando sono io il papà che quando ero solo un figlio.

Diciamo che da piccolo aspettavo le feste principalmente per i dolci.

Ma ricordo che per “i grandi”, quello che almeno a Pasqua non doveva mai mancare, era il capretto.

Era così importante il capretto che, anche per noi più piccoli, era pasqua senza l’uovo di Pasqua ma non era Pasqua senza il capretto.

E così sono cresciuto con il panettone con l’uvetta a Natale, il cotechino a capodanno e il capretto a pasqua.

Intanto oggi non si chiama più capretto ma si chiama agnello.

Si va beh sono diversi ma per quelli che se lo sbranano con le mani che differenze vuoi saggiare?
L’agnello è più carino e coccoloso del capretto.

L’agnello è cucciolotto e innocente, il capretto è bastardo e cattivo.

Ma oggi a Pasqua, dichiarare pubblicamente che sulla propria tavola ci sarà un caprettello, è quasi come autoemarginarsi dal resto del mondo.

Sono sempre più numerose infatti, le associazioni animaliste contro il consumo dell’agnelletto a Pasqua.

Sempre più maniaci della natura si schierano contro la strage del caprello.

Hanno così corrotto le menti umane che solo trovarlo è un impresa alla Jack Sparrow.

Se entri in macelleria e chiedi un agnetto rischi di essere squoiato dal macellaio che uccise il bove che squartò il pollo che sventrò la gallina che sbudellò il cavallo che spappolò il maiale che al mercato mio padre comprò insieme a succulenti prosciutti, salami e mortadelle… che però sono buoni perchè non hanno la forma dell’animale da cui provengono.

Ma il capretto/agnello a Pasqua non si può mangiare.

Anche Berlusconi si è fatto fotografare con 5 capretti, solo che non sapeva bene di cosa si trattava.

Molto probabilmente ha accettato perché gli avevano detto che avrebbe dovuto fare un servizio con 5 pecorine.

  Next Article

Caro Dio

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *