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Lezioni di panico – parola all’esperto Schettino

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Vediamo un po… Quanto tempo passa tra l’allarme e la fuga? Oppure in che modo organizzare la fuga? Oppure, in caso di pericolo, meglio non procurare allarmi, potrebbero non bastare le scialuppe di salvataggio… Oppure, ancora, salviamo il culo, poi si vede.

Ecco quindi, la domanda nasce spontanea, anzi, le domande che nascono spontanee sono più di una… per esempio: che cazzo avrà raccontato Schettino davanti ad una platea di universitari a La Sapienza? Cosa avrà a che fare Schettino con un seminario sulla gestione del panico? E ancora, chi è quel genio che ha avuto la brillante idea di invitate come relatore quel Francesco Schettino che ha ammazzato 32 persone lasciandole intrappolate sulla nave Concordia per aver gestito il panico nello stesso modo in cui i parlamentari gestiscono i problemi dei cittadini?

E ancora, che dottori ci troveremo tra qualche anno, che psicoterapeuti avremo domani se oggi non hanno sputato a terra e abbandonato l’aula del tanto discusso seminario all’arrivo del frantumatore della immemore nomea nazionale di “popolo di navigatori”?

Beh, è vero, già lo sapevo, in Italia non c’è da meravigliarsi più di nulla ormai, ma questa è davvero spaventosamente vergognosa.

Schettino, diventato famoso in tutto il mondo per quel “salga a bordo cazzo”, l’uomo grazie al quale oggi, tutti conoscono il significato di biscaggina, l’uomo che all’arrivo a Genova del relitto della Concordia avrà dichiarato “senza di me tutto questo non sarebbe stato possibile”… proprio lui, relatore sulla gestione del panico.

Cosa avrà raccontato ai masterandi? “imparate a fare gli uomini, se fate una cazzata, lavatevene le mani e scappate”!

Insomma, Schettino sta ad una relazione sulla gestione del panico come il Papa al sesso (istituzionalmente n.d.s.), come Renzi ai problemi della gente comune, come… come… come non lo so… non sta ne in cielo ne in terra, sicuramente non in mare, che Schettino sia chiamato a indottrinare chicchessia sulla gestione del panico santapacedelsignore.

Non c’è proprio via d’uscita. Non c’è proprio più nulla da fare… Il destino dell’Italia è segnato: delinquenti e deficienti salgono in cattedra, e più sono delinquenti e deficienti, e più la platea ascolta a bocca aperta.

Povera Italia, 60mln di naufraghi di 60mln di schettini.

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