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	<title>Io sono dio &#187; Evidenza</title>
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	<description>Abbastanza luce per credere... abbastanza buio per dubitare</description>
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		<title>E se&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve, sono il capotreno Gennaro Schettino. Tra pochi minuti questo treno salperà da Milano Centrale alla volta di Napoli Centrale. I signori che non intendono partire sono pregati di scendere prima della chiusura dei boccaporti. Viste le avverse condimenteo, e l&#8217;elevata possibilità di incontrare iceberg lungo la traversata, i signori viaggiatori sono pregati di munirsi di guanti, sciarpe e maglioni. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2012/02/e-se/" text="E se&#8230;" ></g:plusone></div>
<p> Salve, sono il capotreno Gennaro Schettino. Tra pochi minuti questo treno salperà da Milano Centrale alla volta di Napoli Centrale. I signori che non intendono partire sono pregati di scendere prima della chiusura dei boccaporti. Viste le avverse condimenteo, e l&#8217;elevata possibilità di incontrare iceberg lungo la traversata, i signori viaggiatori sono pregati di munirsi di guanti, sciarpe e maglioni.</p>
<p>Fin qui la procedura per la partenza sembrava accettabile, a parte qualche allusione al gergo marinaresco non proprio consona ad un tragitto ferroviario, ma sempre meglio salpare che decollare.</p>
<p><em>Salpati</em>, dunque &#8220;alla volta&#8221; di Napoli centrale, la traversata assumeva aspetti apparentemente normali, almeno fino a quando il paesaggio intorno cominciava candidamente ad imbiancarsi.</p>
<p>Profetico fù l&#8217;audiomessaggio del capotreno:” stiamo viaggiando alla velocità di crociera di 200 nodi”. Immediatamente il convoglio subì una brusca frenata. Il tempo passava ma nessuna informazione veniva data ai passeggeri. La neve intorno saliva ma del capotreno Schettino nessuna traccia.</p>
<p>Il treno non riusciva a muoversi. Il freddo cominciava ad intorpidire le gambe.</p>
<p>Dopo 3 ore arriva il primo messaggio: “sono il capotreno Schettino, abbiamo avuto un blackout alla carrozza ristorante ma il personale tecnico è già a lavoro per ripristinarne il funzionamento. Siete pregati di tornare al proprio posto”.</p>
<p>Intanto la carrozza 11 comincia ad imbarcare neve. Sussegue un nuovo annuncio del capotreno: “siete pregati di ritornare al proprio posto, la situazione è sotto controllo”.</p>
<p>I passeggeri della carrozza 11 intanto cominciarono a riversarsi nella 10. La neve incalzava e cominciava a sommergere anche la carrozza 10. Ormai le 2 carrozze di poppa erano letteralmente sommerse e i boccaporti a tenuta stagna cominciavano a cedere.</p>
<p>Tra i passeggeri della classe premier, già si rumoreggiava polemicamente sul fatto di doversi mischiare con i passeggeri standard ma la folla, senza maglioni, già aveva invaso dalla carrozza 9 alla carrozza ristorante.</p>
<p>Ormai le carrozze 10 e 11 erano scomparse sommerse dalla neve e la carrozza ristorante era perfettamente illuminata e funzionante, contrariamente a quanto detto dal capotreno.</p>
<p>C’era qualcosa che non tornava. Ormai i passeggeri erano diventati una folla in balia della neve. La classe Executive era pronta ad abbandonare il convoglio con salvagenti dotati di termoreattori aerostatici inclusi nel prezzo del biglietto.</p>
<p>Nella saletta meeting della classe Executive del convoglio era in corso una riunione di gabinetto del Comitato Grandi Calamità, interrotta immediatamente dal fuggi fuggi generale dei membri.</p>
<p>Il personale di bordo distribuiva bottigliette d&#8217;acqua calda e sacchetti di sale per sciogliere il ghiaccio.</p>
<p>Il capotreno Schettino, intanto, avvistato l&#8217;ultima volta in compagnia di una avvenente impiegata delle ferrovie nipponiche, venuta in Italia a studiare i sistemi ferroviari nostrani, insieme a tutto il personale di bordo, aveva ordinato il distacco della carrozza di prora e abbandonato l&#8217;intero convoglio.</p>
<p>Dopo aver preso il largo dalla bufera di neve, il capotreno Schettino, si mise in contatto con l&#8217;amministratore delegato della compagnia di bandiera il quale gli consigliò di dare la colpa ai soliti pendolari che invadono le classi superiori senza il regolare titolo di viaggio.</p>
<p>Mentre Schettino giungeva a Napoli centrale con la sola carrozza di prora, i passeggeri superstiti, coloro i quali si erano premuniti di maglioni, venivano tratti in salvo 7 ore dopo la tempesta di neve.</p>
<p>Venivano inoltre rinvenuti i corpi ibernati degli occupanti delle aree del silenzio del treno, i quali non avevano sentito le comunicazioni del capotreno Schettino e il caos dei passeggeri in fuga.</p>
<p>La tragedia si concludeva con l’arrivo a Napoli centrale del treno di salvataggio accorso sul luogo della sciagura a 7 ore dal disastro.</p>
<p>La compagnia fa sapere che i defunti e i dispersi potranno fare regolare richiesta di risarcimento danni.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Una nazione di nani</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 15:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo segno che l&#8217;Italia dovesse marcire nell&#8217;inferno dei nani di cui oggi è piena, secondo me, lo abbiamo avuto la mattina dell&#8217;11 giugno del 1984, quando nell&#8217;ospedale Giustinianeo di Padova, si spegneva, non proprio come natura vuole, l&#8217;ultimo gigante che l&#8217;Italia possa vantare di aver avuto: Enrico Berlinguer. Da allora la statura dei politici italiani, e ovviamente degli italiani in ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2012/01/una-nazione-di-nani/" text="Una nazione di nani" ></g:plusone></div>
<p> L&#8217;ultimo segno che l&#8217;Italia dovesse marcire nell&#8217;inferno dei nani di cui oggi è piena, secondo me, lo abbiamo avuto la mattina dell&#8217;11 giugno del 1984, quando nell&#8217;ospedale Giustinianeo di Padova, si spegneva, non proprio come natura vuole, l&#8217;ultimo gigante che l&#8217;Italia possa vantare di aver avuto: Enrico Berlinguer.</p>
<p>Da allora la statura dei politici italiani, e ovviamente degli italiani in genere, non si è mai più innalzata al di sopra della statura di un nano.</p>
<p>Abbiamo avuto, e purtroppo prolificano ancora, nani mafiosi e corrotti che nel nome del profitto hanno stuprato la nostra nazione a proprio vantaggio.</p>
<p>Questa mancanza di giganti ci ha fatto scivolare piano piano in basso verso la fogna in cui oggi ci troviamo.</p>
<p>Costretti a ringraziare chissà quale entità divina per averci liberati da un vecchio nano depravato messo al potere dalla maggioranza di nani, imbonita dalle sue bugie.</p>
<p>Abbiamo avuto la peggior sinistra che la nostra storia possa ricordare, mai stata in grado di annientare un avversario facile da battere, che è stato capace di alterare il senso pudico e civico di una intera nazione, fino a convincerci che un capo del governo può anche fare sesso con una minorenne perché tutto questo fa parte della sua vita privata.</p>
<p>Hanno permesso che in parlamento potessero sedere criminali della peggiore specie, da Cosentino a Dell&#8217;Utri, monopolizzando e gestendo non solo i poteri forti dello stato ma anche quelli della malavita organizzata, fondendo e istituzionalizzando gli uni con gli altri.</p>
<p>Hanno creato un sistema politico che spinge anche il cittadino più onesto ad impegnarsi politicamente solo per poter usufruire di tutti i privilegi che la politica mette a disposizione.</p>
<p>Hanno creato un popolo anestetizzato da grandi fratelli e tronisti, così da poter continuare ad infierire su di esso, mantenendolo in questo stato di lievitazione tra la fogna e il baratro.</p>
<p>Nemmeno l&#8217;esempio delle vicine primavere, come quella tunisina, egiziana e libica, è servito a dare uno scossone a questo popolo di nani. Culture definite più arretrate della nostra che hanno dimostrato invece che la dignità di un popolo è più importante di ogni cosa. Culture che c&#8217;insegnano invece che Facebook e Twitter non sono solo luoghi per confidare a sconosciuti quante volte si è fatta la pipì in un giorno, o per sentirsi tutti un po&#8217; playboy nascosti dietro una foto di 10 anni fa, ma sono un grande mezzo di aggregazione intellettuale dal quale far nascere le più grandi rivolte sociali.</p>
<p>E invece, dobbiamo essere grati ad una squadra di banchieri per aver salvato, almeno per ora, il futuro dei nostri figli. Perché è di questo che si tratta, del futuro dei nostri figli. Perché se non pensassimo al loro futuro ma solo al nostro presente, saremmo nani anche noi come coloro i quali hanno distrutto la nostra dignità. Dobbiamo essere grati a un branco di sanguisughe, proprietari di appartamenti a loro insaputa, la cui diaria da parlamentare non basta nemmeno a pagarci 2 notti alle Maldive.</p>
<p>Grati ad un manipolo di milionari, che oggi, ancora sulle spalle dei soliti noti, si vantano di aver restituito una razione d&#8217;ossigeno che ancora tiene viva l&#8217;Italia, custodendo ben bene i privilegi di chi, invece, ancora una volta sulle spalle dei soliti noti, ha costruito ingenti fortune finanziarie. Grati a personaggi la cui interpretazione della parola “sacrificio” non può essere la stessa di un operaio, di un precario, disoccupato che non sa come racimolare 1 euro per comperare un litro di latte ai suoi figli.</p>
<p>Un nano si sa, nasce nano e non può morire gigante. La colpa di tutto questo quindi, è di chi si è spacciato per gigante, pur provando ad esserlo, e di questo gli si deve dare atto, ma non è riuscito proprio nell&#8217;impresa di mascherare la sua vera statura da nano.</p>
<p>Ecco la vera causa del verso sbagliato delle cose, la mancanza di grandi uomini che fanno sempre la differenza e il numero troppo elevato di piccoli uomini, di quelli che non lasciano il segno e quando lo lasciano è una cicatrice non “un segno”.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Capodanno col botto</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D&#8217;altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia. Ma come si può rinunciare ai ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2012/01/capodanno-col-botto/" text="Capodanno col botto" ></g:plusone></div>
<p> Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D&#8217;altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia.</p>
<p>Ma come si può rinunciare ai botti di fine anno? E non si può, diciamocelo.</p>
<p>Però quest’anno ci hanno pensato le istituzioni. A Venezia, Torino e Bari, le telecamere riprenderanno i balconi da dove verranno sparati i botti e i responsabili incorreranno in un reato penale come già avviene in quasi mille comuni italiani.</p>
<p>Ma mica tutti i comuni sono uguali? Per fortuna dalle mie parti l’unica legge che si rispetta è che la legge va interpretata e non rispettata.</p>
<div id="attachment_1030" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="Tanto c'è chi pulisce" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012461.jpg"><img class="size-medium wp-image-1030" title="Tanto c'è chi pulisce" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012461-300x225.jpg" alt="Tanto c'è chi pulisce" width="180" height="132" /></a><p class="wp-caption-text">Tanto c&#39;è chi pulisce</p></div>
<p>A Portici infatti, in provincia di Napoli, il codice penale è lo stesso utilizzato nel resto del territorio italiano ma la creatività del napoletano è immensa per cui la detenzione illegale di materiale esplodente, sancita dall’articolo 678 del codice penale, è un insieme di linee guida che di massima va rispettato approssimativamente nei limiti della tolleranza cittadina compiacente e consenziente compatibilmente con il rispetto generico del rapporto interpersonale sottoscritto verbalmente dai cittadini con tacito accordo con le forze dell’ordine che s’impegnano a preservare la demenza di chi risparmia sul cenone per comprare i cosiddetti botti.</p>
<div id="attachment_1031" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="In civiltà - dentro la civiltà" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012460.jpg"><img class="size-medium wp-image-1031" title="In civiltà - dentro la civiltà" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012460-300x225.jpg" alt="In civiltà - dentro la civiltà" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">In civiltà - dentro la civiltà</p></div>
<p>Si è capito nulla? No? Appunto.</p>
<p>La detenzione di materiale esplodente è vietata a Napoli come nel resto dell’Italia e del mondo civile… civile appunto. A Napoli però, si vende per la strada. Come il pane. Beh si… a Napoli il pane si vende per la strada, sopra una cassetta di legno con un canovaccio da cucina per questione igienica… perché noi ci teniamo all’igiene.</p>
<p>Ma a Napoli si può rinunciare a tutto non ai botti di capodanno. Mentre parcheggiavo l’auto, in un parcheggio rigorosamente lontano dal centro abitato, un energumeno ha bloccato il traffico in entrambe le direzioni perché doveva provare l’orgasmo accendendo un botto. Ho fatto segno che avevo la bimba in macchina (mia figlia di 3 anni) e lui, da persona intelligente quale era, mi ha detto: “<em>nun ve preoccupat, fa sol o bott</em>’” che tradotto alla lettera significa: non vi preoccupate, fa solo il botto (perché a Napoli siamo educati e ci rivolgiamo agli estranei col <em>plurale maiestatis</em>). Beh grazie mille King Kong.</p>
<div id="attachment_1032" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="Per chiudere in bellezza" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012462.jpg"><img class="size-medium wp-image-1032" title="Per chiudere in bellezza" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012462-300x225.jpg" alt="Per chiudere in bellezza" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Per chiudere in bellezza</p></div>
<p>Bene… anzi, meglio. Fa solo il botto. L’orgasmo allora è provocato dal rumore e basta, non anche dall’effetto luminoso e colorato? Oltre ad essere un petardo abusivo, il cui costo presumibilmente non è inferiore ai 5/10 euro, alla fine non ne godono nemmeno gli occhi ma ne soffrono soltanto gli orecchi? Io non ho la misura della imbecillità di queste bestie. Ma il cane e il gatto sono delle bestie e non me la sento di aggettivarli allo stesso modo di questi decelebrati. Anche perché, i cani e i gatti, e tutte le altre razze animali, la notte di capodanno, hanno sofferto “come cani” per la demenza umana. Tanto che fa, loro sono abituati a soffrire per la demenza umana.</p>
<p>Ma se io avessi avuto un padre decelebrato come King Kong, la sera di capodanno sarei stato anche io per strada a raggiungere orgasmi per un esplosione. E mio figlio? Accanto a me ovviamente ad atteggiarsi a guappetto: “guagliù chill e mio padre”. E da grande cosa diventerebbe? Un semplice energumeno decelebrato  che la notte di capodanno accende orgasmici botti rigorosamente di quelli che “fann sol o bott”. Del resto è il botto che conta. Non si spiegherebbe altrimenti il comportamento di quelli che si sentono uomini con le palle solo dietro ad un grilletto, e che la notte di capodanno escono fuori a sgrillettare tutta la loro virilità, lanciando in aria pallottole che inevitabilmente, ogni anno, vanno a scontrarsi con qualche ignaro innocente.</p>
<p>Ma queste cose non accadono solo a Napoli. A Napoli però, s’intendono di politica e di alta finanza. Per tutto il 2012 a Napoli, se si chiede a qualsiasi bambino cos’è lo spread, questi risponderà: “ <em>’na bomb’ esaggerat</em>” cioè, una bomba di 200 chili di esplosivo! È il botto che va di moda quest’anno. L’anno scorso c’era la bomba Cavani. E come poteva Napoli non dedicare una bomba al Matador Cavani?</p>
<p>E così di padre in figlio. Di generazione in generazione. Chi si sforza di migliorare e chi non fa nulla per non peggiorare. E siccome ce ne sono troppi che non fanno nulla per non peggiorare, quelli che si sforzano per migliorare alla fine decidono di emigrare.</p>
<p>Io sono tra quelli che si sforzano di migliorare.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Poveri ricchi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 22:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È doverosa una premessa: fino ad oggi, ma non in futuro, ho sempre votato, nell&#8217;ordine, PCI, PDS, DS e PD, ma&#8230; ma&#8230; scusatemi&#8230; mi scusi onorevole Bersani, visto che lei è più erudito del sottoscritto, me la da una spiegazione letterale del termine “equità”? No perché, io non penso di essere ignorante, e penso di avere anche un bagaglio grammaticale ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2011/12/poveri-ricchi/" text="Poveri ricchi" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_1017" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a class="lightbox" title="Incidenza della manovra sul culo degli italiani" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg"><img class="size-full wp-image-1017" title="Incidenza della manovra sul culo degli italiani" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg" alt="Incidenza della manovra sul culo degli italiani" width="200" height="133" /></a><p class="wp-caption-text">Incidenza della manovra sul culo degli italiani</p></div>
<p>È doverosa una premessa: fino ad oggi, ma non in futuro, ho sempre votato, nell&#8217;ordine, PCI, PDS, DS e PD, ma&#8230; ma&#8230; scusatemi&#8230; mi scusi onorevole Bersani, visto che lei è più erudito del sottoscritto, me la da una spiegazione letterale del termine “equità”? No perché, io non penso di essere ignorante, e penso di avere anche un bagaglio grammaticale abbastanza forbito ma l&#8217;utilizzo che si sta facendo in questi giorni del termine “equità e austerità” mi hanno messo in leggero imbarazzo con me stesso.</p>
<p>Equità nella manovra che dovrebbe salvare l&#8217;Italia e gli Italiani. Ne abbiamo avuto tutti un accenno di quella equità che è stata e si sta ancora sventagliando e anche dell&#8217;austerità.</p>
<p>Ma per aumentare l&#8217;IVA e reintegrare l&#8217;ICI c&#8217;era davvero bisogno di creare un nuovo stipendio da senatore? C&#8217;era davvero bisogno di un ”tecnico” del calibro di Monti? Beh ma allora Tvemonti è da considerarsi un vero e proprio guru della finanza. Almeno lui ha avuto l&#8217;ardire di bloccare gli stipendi degli statali per 3 anni. Monti invece, ha avuto la capacità di ridurli.</p>
<p>Però a pensarci bene non c&#8217;è solo l&#8217;aumento dell&#8217;IVA e l&#8217;ICI nella manovra&#8230; no. Abbiamo un sontuoso 1,5 % di prelievo sui capitali scudati. Da rabbrividire. A sentire alcuni parlamentari, siamo terrorizzati noi Italiani, siamo preoccupati. Ci preme la salute dei nostri amministratori. Ci preme così tanto che ancora non facciamo una rivoluzione per prenderli a calci nel culo.</p>
<p>Dini, per esempio, che qualche giorno fa ha dichiarato che lo stipendio di un parlamentare italiano è in linea con la media europea. Ma dico, sig. Dini, ma le sue parole non sono solo un&#8217;offesa alla mia persona, lo sono anche per la mia intelligenza.</p>
<p>Nonostante il costo della vita in Germani sia il doppio di quello italiano per esempio, un parlamentare tedesco guadagna la metà di quanto guadagna lei e lei non ha nessuna vergogna di apparire in televisione? Oltre a vergognarsi per quel suo grugno che sta all&#8217;occhio come la cacofonia all&#8217;orecchio, ma non si vergogna di avere una moglie condannata a 2 anni e 4 mesi per bancarotta fraudolenta? Non si vergogna di essere entrato in politica chiamato come tecnico ed aver piantato le radici e il suo culo flaccido su quella poltrona da anni? Ma perché non si ammazza da solo e ci risparmia anche il desiderio di commettere un reato? Così come la senatrice del Pdl Laura Allegrini, poverina, stressata perché dallo stipendio parlamentare non le rimane nemmeno la parcella per la psicanalista che deve curarle lo stress provocato dal lavoro di senatrice?</p>
<p>Oppure vogliamo parlare della Mussolini? Ma perché anche lei non finisce finalmente come il nonno invece di continuare a sbraitare come una <em>vaiassa</em> blaterando che il taglio ai loro stipendi equivarrebbe a mandarli nudi per strada? Forse questo è un desiderio recondito della nipote del duce non certo la realtà dei fatti. Oppure il senatore Pdl, manco a dirlo, Francesco Giro “tagliateci direttamente la testa, fate prima”. E poi c&#8217;è Gioacchino Alfano (dal cognome s&#8217;intuisce l&#8217;estrazione politica) “Ulteriori tagli? Sono lama sulla mia pelle già martoriata. Sono il nonno più giovane del Parlamento, il mutuo mi pesa tanto e non arrivo a 5 mila euro. Ma nessuno ha un pizzico di comprensione di noi poverielli”. Cinquemilaeuro? Brutto deficiente di un senatore, visto che probabilmente ti riuscirebbe male pure il suicidio, chiedi a qualcuno dei succitati di ammazzarti prima di suicidarsi. E potrei continuare ancora almeno per 3 o 400 citazioni onorevoli.</p>
<p>Onorevole Bersani dunque, mi spiega quali sono le misure che ancora oggi vengono definite di “equità”? E la benzina? È bastato l&#8217;annuncio dell&#8217;aumento dell&#8217;IVA al 23 % ed è aumentata di 15 centesimi. Ma chi la paga la benzina? Lei onorevole Bersani? No di certo. La benzina la paghiamo noi, quelli con lo stipendio bloccato. Quelli che non scaricano l&#8217;IVA sul 730. Quelli che forse fanno il 730 e quelli che non hanno nemmeno la fortuna di poterlo fare. Quelli che quando portano il figlio dal pediatra, non chiedono la fattura per risparmiare oggi 5 euro pur di vedersene rimborsati 2 o 3 fra un anno. La paga chi non chiede la ricevuta al macellaio perché non sa che farsene di altra carta che produce solo spazzatura. E la spazzatura costa, caro Bersani. Grazie a Berlusconi che tolse l&#8217;ICI, il sottoscritto paga oggi 470€ l&#8217;anno di spazzatura che non diminuiranno dopo il reinserimento dell&#8217;ICI e ci toccherà pagare l&#8217;una e l&#8217;altra tassa. La paga chi per andare a lavoro paga un trasporto pubblico più caro grazie al taglio dei fondi agli enti locali. La paga chi spera di non ammalarsi solo per non dover farsi fare una ricetta e pagarne il ticket. La paga chi deve andare a lavoro per forza altrimenti rischia che il suo posto da precario gli venga revocato. La paga chi non ha i voli di stato. La paga chi non deve pagare l&#8217;1,5% perché non ha mai nascosto all&#8217;estero denaro che non ha mai avuto. La paga chi non ha conti correnti sparsi per le banche di tutto il mondo. La paga chi non può prendere per il culo il prossimo dicendo che lo stipendio di un parlamentare non è poi così alto, come disse quel cretino di Mastella.</p>
<p>Oppure l&#8217;Ici? Vogliamo parlare dell&#8217;Ici e di tutti gli alberghi del Vaticano che non pagano alcuna tassa e che a Roma non pagano nemmeno l&#8217;acqua all&#8217;ACEA? E la patrimoniale doc&#8217;è finita? Quella patrimoniale senza della quale non sarebbe passata nessuna manovra. Parole sue sig. Bersani.</p>
<p>Vuole ancora sapere quali sono le spalle che sorreggeranno, o almeno ci proveranno, anche questa crisi? E che glielo dico a fare Sig. Bersani, lo sa benissimo. Del resto per noi la parola equità non sta scritta nemmeno più nei vocabolari che non possiamo comprarci e la parola austerità significa semplicemente assuefazione, abitudine, rassegnazione.</p>
<p>Ecco chi pagherà la crisi e la manovra che anche lei definisce “equa”. Per ora paghiamo noi caro Bersani, ma non si preoccupi, prima o poi, qualcuno verrà a chiedere il conto anche a voi poveri ricchi.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Filantropica licantropia</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 10:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora ignota l&#8217;identità della fidanzata di berlusconi. Qualche sospetto però comincia a prendere forma dopo l&#8217;ultima puntata di Kalispera. Signorini ha ospitato nel suo salotto la diva del momento: Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. Il processo di trasformazione dell&#8217;ennesima puttana in diva della televisione è appena cominciato. Ma il mistero della fidanzata di berlusconi resta ancora vivo. Certo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2011/01/filantropica-licantropia/" text="Filantropica licantropia" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_444" class="wp-caption alignleft" style="width: 201px"><a class="lightbox" title="berlusconi" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi.jpg"><img class="size-full wp-image-444 " title="Il nano e le sue dame" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi.jpg" alt="Il nano e le sue dame" width="191" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Il nano e le sue dame</p></div>
<p>Ancora ignota l&#8217;identità della fidanzata di berlusconi. Qualche sospetto però comincia a prendere forma dopo l&#8217;ultima puntata di Kalispera. Signorini ha ospitato nel suo salotto la diva del momento: Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori.</p>
<p>Il processo di trasformazione dell&#8217;ennesima puttana in diva della televisione è appena cominciato.</p>
<p>Ma il mistero della fidanzata di berlusconi resta ancora vivo.</p>
<p>Certo che a giudicare dall&#8217;intervista a Ruby, Alfonso Signorini non l&#8217;ha presa benissimo tutta la faccenda. Fosse lui la fidanzata di berlusconi? L&#8217;intervista tende più a mitizzare Ruby che a chiarire ulteriormente i fatti e Signorini, abituato ai bordelli catodici stile grandefratello, con una puttana al fianco, pur non sapendo cosa farci, si sente molto a suo agio.</p>
<p>Comincia così il recupero morale di Ruby.</p>
<p>A 9 anni violentata dagli zii. Che futuro può avere una bambina se a nove anni è violentata da due zii?</p>
<p>Non dev&#8217;essere stata certo un&#8217;infanzia facile e gioiosa come quella di Marina, o come quella di Piersilvio.</p>
<p>Una Bambina la cui educazione scaturisce da un abuso sessuale, non deve avere una concezione della moralità propriamente rispondente alla normalità.</p>
<p>La strada della vita si fa difficile per una bambina dall&#8217;infanzia difficile. Si perde la misura del bene e del male e di quelli che abusano di queste debolezze.</p>
<p>Il più delle volte si continua a crescere precipitando in compagnie sempre più cattive, cadendo in grinfie ancora più spregevoli, continuando a subire abusi mascherati da favori.</p>
<p>Così a 16 anni, ci si può trovare invitata ad Arcore per una cena, e solo per una cena, per carità, e uscirne con 7000 euro in mano e con oirizzonti più allargati (e non solo gli orizzonti).</p>
<p>È un aiuto hanno detto. Un gesto filantropico di un vecchio nei confronti di una ragazzina.</p>
<p>Senza pensare minimamente che tipo di aiuto è stato dato.</p>
<p>Ovviamente la bugia è spudorata, ma volendo immaginare per un attimo di essere cretini e credere alla storia di Cappuccetto Rosso e il cacciatore, è davvero un gesto a fin di bene regalare 7000 euro in contanti ad una ragazzina senza porsi il problema di cosa una sedicenne possa farci con così tanti soldi? Sono queste le paghette degli adolescenti ricchi?</p>
<p>E se quello di berlusconi è stato davvero solo un bel gesto d&#8217;amore, un gesto da Libro Cuore, nel senso più alto della parola, in quali casini deve essersi cacciata Ruby rubacuori per aver avuto bisogno a 16 anni di 7mila euro?</p>
<p>Ma evidentemente a berlusconi non glien&#8217;è fregato nulla dei guai di Ruby perché lui è così buono che se uno gli chiede soldi perché è nei guai, per rispetto della privacy non chiede nemmeno di che guai si tratta.</p>
<p>Ma evidentemente i guai di Ruby erano proprio grossi, tanto che per risolverli, è tornata ad Arcore molto spesso.</p>
<p>“L&#8217;affare s&#8217;ingrossa” deve aver pensato berlusconi e si sa, lui da buon imprenditore, più l&#8217;affare s&#8217;ingrossa e più non se lo lascia scappare.</p>
<p>L&#8217;affare Ruby però, si fa sempre più grosso e scottante. La favola di Cappuccetto Rosso e il cacciatore comincia a prendere piede davvero. Abbiamno Cappuccetto rosso, abbiamo il cacciatore, ma sembra mancarci il lupo o siamo semplicemente di fronte a un caso di filantropica licantropia.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Il grande fardello</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 09:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ridateci Mike Bongiorno e i suoi quiz show. “Ah signora Longari, lei mi casca sul pisello”. Mai avrebbe immaginato il caro estinto che un giorno questa frase in TV avrebbe avuto il significato della metafora che involontariamente in essa si celava. E infatti, oggi non c&#8217;è TV se non c&#8217;è un bel po&#8217; di sesso da vendere. Siamo nella casa ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2011/01/il-grande-fardello/" text="Il grande fardello" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_414" class="wp-caption alignleft" style="width: 373px"><img class="size-full wp-image-414" title="Passaporto per il successo" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/01/tette.jpg" alt="Passaporto per il successo" width="363" height="169" /><p class="wp-caption-text">Passaporto per il successo</p></div>
<p>Ridateci Mike Bongiorno e i suoi quiz show. “Ah signora Longari, lei mi casca sul pisello”. Mai avrebbe immaginato il caro estinto che un giorno questa frase in TV avrebbe avuto il significato della metafora che involontariamente in essa si celava. E infatti, oggi non c&#8217;è TV se non c&#8217;è un bel po&#8217; di sesso da vendere.</p>
<p>Siamo nella casa del Grande Fratello, arrivato alla sua 11ª edizione, dove le donne cascano da un  pisello all&#8217;altro a seconda dell&#8217;audience e del rischio di essere nominati.</p>
<p>E parlano d&#8217;amore, d&#8217;amore vero, facendo anche la morale a chi critica certi comportamenti definendoli, a dir poco, volgari. E ci si mette anche la Marcuzzi, che se avesse dovuto il suo successo alle gambe e non alle tette, a quest&#8217;ora scaricava balle di fieno. Sempre in bilico con le due asticelle storte al posto delle gambe, scoperte fino al limite pubico per distogliere l&#8217;attenzione dalla dissonanza geometrica dei suoi arti inferiori, perpetra la causa del sentimento vero, profanando il sublime sentimento dell&#8217;amore paragonandolo al volgare mercato del corpo propinato a caro prezzo dallo spettacolo indegno del grande fratello.</p>
<p>E viene voglia anche a me di farmi una 5ª di seno. Un uomo con la 5ª di seno fa sicuramente i soldi a palate, per di più se etero.</p>
<p>Coppie che si accoppiano e si scoppiano scoppiando in liti da &#8220;vasci&#8221; napoletani, di cui la bella Rosa ce ne da spesso assaggi veraci. Ma le pagliacciate del GF di quest&#8217;anno non si limitano alla compra/vendita di sesso ma a inquilini sempre nuovi e freschi per dare ogni volta un pizzico di piccante in più.</p>
<p>E allora basta inserire una puttana ogni tanto e i sensi si risvegliano come d&#8217;incanto, come la bionda Olivia che appena entrata, ha ripagato Rosa con la stessa moneta e, consapevole del fatto che le donne più spregiudicate sono quelle che escono più tardi dalla casa, ha aperto le cosc&#8230;ienze a Davide, gia stufo della rappresentazione più paesana della napoletanità di Rosa. Ne prova l&#8217;efficienza di questa teoria, la sformata e antipatica Margherita, forse la più ipocrita del gruppo, che pur di non restare zitella anche nella casa, dove davvero basta respirare per trovare un cervo, si è accoppiata col più deficiente: Nando, appena fatto fuori dai telespettatori, sicuri che la Marghe si getterà sotto qualche altro lenzuolo. Ma la cultura non deve essere un parametro di giudizio alle selezioni dei candidati, basta essere maledettamente cretini o semplicemente sfacciati e sessualmente disponibili per assicurarsi un posto nel letto di qualche galletto e un futuro in televisione appena fuori dalla casa più guardata d&#8217;Italia.</p>
<p>Alla faccia del “reality show” che di reale non ha assolutamente nulla.Vitto e super alloggio assicurato, un indennizzo a fine esperienza, e l&#8217;unico problema è trovare il modo di entrare nel letto di qualche coinquilino o coinquilina per suscitare gli istinti repressi della maggior parte delle casalingue italiane.</p>
<p>La falsità e l&#8217;ipocrisia sono i concorrenti che arriveranno in fondo all&#8217;avventura. Pianti senza lacrime per cercare di impietosire la platea, critici da strapazzo e presentatrici che si arrogano il diritto di moralizzare i telespettatori, colpi di scena alla “Carramba che sorpresa” che ridicolizzano i concorrenti.</p>
<p>Moralizzazione della prostituzione con la puttana di professione Giuliano, quasi osannato e deficientemente fiero per aver fatto il mestiere invece di scaricare cassette di frutta ai mercati generali.</p>
<p>La celebrità a qualsiasi costo per chi la rincorre ma non si può accettare che un mezzo di comunicazione come la televisione, droghi la popolazione con ecoballe di programmi spazzatura, allontanandola dalla realtà.</p>
<p>Sembra un progetto ben studiato allontanare la cultura dal popolo, perché è risaputo che un popolo ignorante lo si comanda meglio.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Orchestra napoletana</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 08:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il palazzo è sempre lo stesso. Quello del centro direzionale. La musica è sempre la stessa. Le stesse note dolenti dello spartito appena lasciato. Del resto perché cambiare pentagramma se è quello che funziona meglio? I musicanti sono cambiati, quelli vanno e vengono. Come a San Remo. Cambiano gli artisti ma non le solite lagne. Questo cambiamento però non è ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2010/09/orchestra-napoletana/" text="Orchestra napoletana" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_318" class="wp-caption alignleft" style="width: 281px"><a class="lightbox" title="Orchestra Napoletana" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/09/orchestra_napoletana.jpg"><img class="size-medium wp-image-318" title="Orchestra Napoletana" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/09/orchestra_napoletana-300x217.jpg" alt="I musicanti della Campania" width="271" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">I musicanti della Campania</p></div>
<p>Il palazzo è sempre lo stesso. Quello del centro direzionale. La musica è sempre la stessa. Le stesse note dolenti dello spartito appena lasciato. Del resto perché cambiare pentagramma se è quello che funziona meglio? I musicanti sono cambiati, quelli vanno e vengono. Come a San Remo. Cambiano gli artisti ma non le solite lagne.</p>
<p>Questo cambiamento però non è sempre un bene e molti di questi musicanti lo hanno capito e proprio per il nostro bene, proprio per evitare di farci interloquire con personaggi sempre diversi, balzano di qua e di la come canguri. Veleggiano a destra e a sinistra a seconda del vento appunto. La smania di restare aggrappati allo spartito e spartirsi i piaceri del palazzo, fa si che qualche volta, molto spesso, quasi sempre, tutte le volte, ci troviamo in ogni nuova legislatura, elementi di spicco della legislatura precedente, i quali, se fossero rimasti con la maglietta della loro squadra, avrebbero dovuto occupare i posti in platea e non quelli da orchestrali.</p>
<p>Il caso più eclatante è quello della sig.ra Alessandrina Lonardo, forse meglio conosciuta come Signora Mastella, che dalla sua forzata contumacia, si è ricandidata sotto l’egida di Caldoro e adesso risiede (siede di nuovo) le poltroncine vellutate del palazzo.</p>
<p>Un altro conoscitore dello spartito è Pasquale Sommese, presidente commissione trasporti della vecchia legislatura. Il suo curriculum vitae decanta la sua “coerenza politica”… appunto. Questo quando era iscritto al <a title="Pasquale Sommese... il coerente" href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/78416" target="_blank">Partito Democratico</a>. Ora che per suonare con la banda è passato all’UDC la sua coerenza è più che mai provata: spartirsi lo spartito ad ogni costo.</p>
<p>Questo senza contare i nomi che personaggi del genere si portano dietro con segreterie di ogni genere. Insomma, le targhette fuori dalle porte del centro direzionale, sono sempre le stesse.</p>
<p>Ma nell’attuale banda musicale campana, troviamo anche cognomi illustri, come per esempio, quello di Giuseppe De Mita, che vanta uno zio di tutto (ir)rispetto, il famosissimo e perpetuo Ciriaco.</p>
<p>Giriago De Mida non ha più collocazione politica. Ogni legislatura che si sussegue ha una poltrona con su scritto il suo nome a prescindere dal colore e provenienza politica. Le poltrone disponibili sono sempre n-1 per lasciare a De Mita la sua, acquisita di diritto per usucapione. Lui la musica la conosce benissimo. Il territorio campano è intriso di De Mita e Mastelli vari radicati nel terreno come la gramigna. Avvinghiati all’orchestra come piovre gigantesche. Ammanettati (mai nel senso letterale della parola) al bracciolo della poltrona. Incollati al concetto di politica che sta allontanando sempre più la Campania dal resto dell’Italia e i campani dalla politica.</p>
<p>Conclusioni:</p>
<p>venerdì: anticipo di serie B;<br />
Sabato: Campionato di serie B e anticipo di serie A;<br />
Domenica: Campionato di serie A;<br />
Lunedì: posticipo di serie B;<br />
Martedì: anticipi di Champions League;<br />
Mercoledì: Champions League;<br />
Giovedì: UEFA League.</p>
<p>Non so più se il mondo è una palla che gira o un giramento di palle!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Il cinguettio di San Francesco</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 14:54:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sembra che dopo una riunione ornitologica, nella quale hanno preso parte tutte le specie volatili della zona, in una votazione al volo, è stata approvata all’unanimità una mozione che si oppone alla costruzione dell’impianto fotovoltaico che dovrebbe nascere nei 3 ettari in cui Francesco Giovanni di Pietro Barnardone, in arte San Francesco d’Assisi, tenne la sua ormai famosa “predica agli ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2010/09/il-cinguettio-di-san-francesco/" text="Il cinguettio di San Francesco" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_315" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><a class="lightbox" title="Gli uccelli di San Francesco" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/09/san_francesco.jpg"><img class="size-medium wp-image-315" title="Gli uccelli di San Francesco" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/09/san_francesco-300x147.jpg" alt="Gli uccelli di San Francesco" width="209" height="102" /></a><p class="wp-caption-text">Gli uccelli di San Francesco</p></div>
<p>Sembra che dopo una riunione ornitologica, nella quale hanno preso parte tutte le specie volatili della zona, in una votazione <em>al volo</em>, è stata approvata all’unanimità una mozione che si oppone alla costruzione dell’impianto fotovoltaico che dovrebbe nascere nei 3 ettari in cui Francesco Giovanni di Pietro Barnardone, in arte San Francesco d’Assisi, tenne la sua ormai famosa “predica agli uccelli”.</p>
<p>Una notte infatti, gli uccelli della zona facevano un gran frastuono tanto da disturbare il sonno dei lupi della zona che non sapendo cos’altro fare, andavano a caccia di pecorelle smarrite, le quali sfuggivano ai loro cani pastore. Il cane pastore si lamentò con San Francesco perché non riusciva a ritrovare le pecorelle. Le pecorelle si lamentarono con San Francesco, asserendo che il loro cane pastore non fosse un buon pastore. I lupi insonni si lamentarono con San Francesco perché la lana delle pecorelle era indigesta.</p>
<p>Quella notte, San Francesco non riuscì a chiudere occhio e si recò dagli uccelli dove tenne una predica lunga tutta la notte.</p>
<p>Cosa si siano detti in quella occasione nessuno lo sa, ma i misteri della chiesa, si sa, sono come le vie del Signore: infinite.</p>
<p>Oggi se qualcuno osasse dichiarare di parlare con gli uccelli, non vestirebbe la tonaca ma lo aspetterebbe la camicia i forza, ma 8 secoli fa, è valsa la beatificazione al diacono di Assisi.</p>
<p>Certo è che agli uccelli non interessa nulla dell’impianto fotovoltaico ne tantomeno di qualsiasi altra diavoleria l’uomo moderno voglia installare nel sacro prato verde.</p>
<p>La chiesa non ha perso tempo a dire la sua e si è opposta fermamente al progetto che dovrebbe produrre energia elettrica per un valore pari a 110.000 euro l’anno puliti puliti; 110.000 euro l’anno di energia elettrica pulita pulita.</p>
<p>In Italia però, le cose pulite pulite non sono ben viste ultimamente e quindi il progetto rischia di saltare.</p>
<p>La chiesa ha un’influenza indescrivibile in tutte le faccende di stato, da quelle politiche a quelle economiche pur non contribuendo fattivamente ne all’una ne tantomeno all’altra. Stavolta la rivolta degli uccelli, che potrebbe essere ancora più pericolosa di quella Hitchcockiana descritta nel film “Uccelli” appunto, ha smosso i prelati della zona e non solo.</p>
<p>Certo San Francesco adesso non può più dire la sua a meno che non gli venga concessa una particolare “licenza di apparire” per far sentire le sue motivazioni.</p>
<p>Resta il fatto che la chiesa si oppone alla “profanazione” del sacro parco, che ricorda una bugia cominciata a raccontare più di 800 anni fa’ e non si oppone alle antenne cancerogene che il Vaticano mantiene attive nell’area di Cesano, in provincia di Roma.</p>
<p>Nonostante la già inutile legge Ronchi, che stabiliva una soglia massima di 6 volt/metro, il Vaticano, come suo solito, continua a calpestare le nostre leggi e mantiene una soglia di erogazione che supera il triplo della soglia massima consentita provocando cancro e leucemie in tutta la zona. La notte, quando la sacra lagna deve raggiungere i fedeli d’oltre oceano, si consuma un vero e proprio bombardamento di onde elettromagnetiche.</p>
<p>L’Italia ovviamente è allergica a questo tipo di informazione e nessuno si chiede mai perché, viaggiando in lungo e in largo per l’Italia intera, non si riesce mai ad ascoltare un radiogiornale per intero ma trovi sempre e comunque, il limpidissimo segnale di Radio Maria, con le sue fastidiosissime canzoni che di Gen Rosso e Gen Verde ad angosciarti i timpani e il senso percettivo della melodia.</p>
<p>L’ultima parola dunque spetta agli uccelli, ma manca l’interprete visto che Francesco Giovanni di Pietro Barnardone è venuto a mancare quasi mille anni fa. La parola ora, al primo folle sedicente traduttore del linguaggio ornitologico. Di Santi in paradiso già ne abbiamo troppi, speriamo non doverne venerare un altro.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Stefano Cucchi alla francese</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Daniele Franceschi]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Italia intera è indignata, ma ancor di più sembrano indignate le istituzioni italiane o forse fanno semplicemente finta di esserlo. In Francia, qualche giorno fa, nelle carceri di Grasse, è deceduto un nostro connazionale in circostanza al quanto ambigue. Il suo nome? Stefano’ Cucchi’. Oggi è stata effettuata l’autopsia in assoluta riservatezza, senza la possibilità di poter vedere il cadavere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2010/08/stefano-cucchi-alla-francese/" text="Stefano Cucchi alla francese" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_187" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="schiena_ragazzo-stefano-cucchi" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/04/schiena_ragazzo-stefano-cucchi.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-187" title="La schiena di Stefano Cucchi" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/04/schiena_ragazzo-stefano-cucchi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La schiena di Stefano Cucchi</p></div>
<p>L’Italia intera è indignata, ma ancor di più sembrano indignate le istituzioni italiane o forse fanno semplicemente finta di esserlo.</p>
<p>In Francia, qualche giorno fa, nelle carceri di Grasse, è deceduto un nostro connazionale in circostanza al quanto ambigue. Il suo nome? Stefano’ Cucchi’.</p>
<p>Oggi è stata effettuata l’autopsia in assoluta riservatezza, senza la possibilità di poter vedere il cadavere prima che la <em>necro-chirurgia </em>ne deturpasse ulteriormente il corpo.</p>
<p>Il caso non può che ricordare i vari casi simili accaduti al di qua delle Alpi, il più famoso, quello di Stefano Cucchi, il cui omicidio è ancora senza colpevoli.</p>
<p>Adesso sembriamo voler trovare a tutti i costi un colpevole per dimostrare che gli Italiani possono essere assassinati solo dai carcerieri italiani e non da quelli francesi.</p>
<p>Stefano Cucchi è scivolato su una buccia di banana ruzzolando per una scalinata di qualche migliaio di gradini, hanno dichiarato i responsabili del carcere Regina Coeli.</p>
<p>I colleghi francesi non si sono espressi e non hanno dato modo agli Italiani di appurare le vere cause del decesso ma ci chiediamo se le carceri francesi siano dotate delle stesse rampe di scala italiane così irte da provocare la morte.</p>
<p>Non siamo stati in grado di trovare un colpevole scontato per il caso di Stefano Cucchi come possiamo pretendere di averne uno per il caso di Stefano’ Cucchi’?</p>
<p>Gli assassini sono assassini con o senza la divisa e come tali andrebbero trattati ma l’Italia ha dimostrato più volte che la divisa, oltre ad essere una vera e propria arma, spesso è anche un giubbotto che i proiettili della giustizia non riescono a perforare.</p>
<p>Daniele Franceschi come Stefano Cucchi, vittime della giustizia!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Fa caldo governo ladro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Fabrizio Corona è stato ancora una volta rilasciato. Stavolta da Belen Rodriguez che forse non si accontenta più delle prestazioni sessuali del (ex) compagno. Corona, dal canto suo, si è già appellato al legittimo impedimento. Gli “sfregiatori” delle statue di Falcone e Borsellino a Palermo sono stati arrestai, processati e assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. Il ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2010/07/fa-caldo-governo-ladro/" text="Fa caldo governo ladro" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_280" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/07/bassotti.jpg"><img class="size-full wp-image-280" title="bassotti" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/07/bassotti.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il capo della banda bassotti</p></div>
<p>Fabrizio Corona è stato ancora una volta rilasciato. Stavolta da Belen Rodriguez che forse non si accontenta più delle prestazioni sessuali del (ex) compagno. Corona, dal canto suo, si è già appellato al legittimo impedimento.</p>
<p>Gli “sfregiatori” delle statue di Falcone e Borsellino a Palermo sono stati arrestai, processati e assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. Il simbolo della legalità deturpa Palermo è stata la giustificazione della difesa.</p>
<p>I finanzieri, quelli con la divisa, quando sono saliti a bordo della barchetta di 63 metri del marito Briatore, hanno spaventato la Gregoraci così tanto da farle perdere il latte. Il povero Natan Falco (oh mamma che nome) dovrà nutrirsi col latte di mucca e non più con latte di vacca.</p>
<p>Natan Falco adesso è traumatizzato. Non può giocare più nei tre saloni, nelle sei camere da letto e i suo bodini da lattante non potranno essere più risciacquati nelle sei lavatrici che il Force blue aveva a bordo.</p>
<p>La corte dei conti ha condannato l’intero sistema giudiziario italiano per spreco di risme di carta utilizzate per sbobinare le intercettazioni.</p>
<p>Angelino piccino picciò, in proposito, ha aggiunto un emendamento al decreto di prossima approvazione sulle intercettazioni, appunto, che prevede la trascrizione delle stesse sui rotoli di carta igienica, del resto loro col lavoro della magistratura ci si sono sempre puliti il culo.</p>
<p>Clamoroso! Il presidente Napolitano si è avvalso anch’Egli del legittimo impedimento nel senso che ha impedito al fresco Ministro del non ricordo cosa, Aldo Brancher, di avvalersi a sua volta del legittimo impedimento appena nominato Ministro del governo Berlusconi.</p>
<p>Berlusconi ha dichiarato che ha assegnato a Brancher un ministero senza gabinetto perché di cessi in giro ne ha già messi troppi… se stesso compreso!</p>
<p>Berlusconi, in pieno attacco di altero sclerosi, ha condiviso la scelta di dimissioni del Ministro leghista.</p>
<p>Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia, si è dimesso in seguito all’accusa di complicità mafiosa. Cosentino, da buon napoletano, si affida spesso ai proverbi e per questo motivo, ha sempre affermato che: non c’è P2 senza P3! La decisione delle dimissioni è stata presa dopo una riunione a Palazzo Chigi con Berlusconi, i Casalesi e Sandokan in persona, giunto dalla Malesia per rivendicare i diritti d&#8217;autore dopo aver sentito che un certo <a title="Sandokan Casalesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_dei_Casalesi" target="_blank">Francesco Schiavone</a> si era impossessato del suo nome.</p>
<p>Che uomo sfortunato Berlusconi. Non gliene va una dritta… o meglio, non gliene va uno dritto. A starli ad elencare tutti i mattoncini lego del castello che Silviuccio aveva costruito per gli italiani, ci si impiegherebbe una vita.</p>
<p>I pezzi del berlusconismo stanno cadendo uno ad uno come i denti di un ottantenne per questo il buon Silvio ha spesso dichiarato: devo fare tutto io!</p>
<p>Il tecnico all’edilizia Scajola trombato da 2 sorelle e da 90 assegni circolari. Il commissario straordinario all’emergenza rifiuti Cosentino, dopo il tentativo di fare le scarpe e Caldoro, è stato silurato a sua volta. Gli inventori del PDL invischiati nella cosiddetta P3.</p>
<p>A proposito di scarpe, il ministvo dell’economia, Giulio Tvemonti, sta alla finetva, sembva abbia dichiavato: questa poltvona mi sta stvetta ovmai!</p>
<p>A proposito di Tvemonti, ha detto che la manovra economica piace agli italiani. Si è dimenticato di finire la frase (ricchi e disonesti).</p>
<p>Fa caldo, governo ladro<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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