Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D’altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia. Ma come si può rinunciare ai
Da che lato puzza il pesce? Ma cosa ce ne importa? A cosa serve sapere se è la testa o la coda a puzzare quando un pesce che puzza non lo si può mangiare e basta? Allora inutile cercare la puzza nella testa per mettere pace nella nostra coscienza che la colpa non è affatto la nostra. Quando un pesce
72 – i punti programmatici da realizzare a Napoli; 100 – i giorni in cui realizzare i precedenti punti; 2 – i candidati con Lettieri arrestati per vicinanza a clan camorristici. Forza Italia prima e il PDL adesso ci hanno già abituato alle bocche piene di numeri, dal milione di posti di lavoro nei primi sei mesi di governo berlusconi,
Il pezzotto. Questo è il termine coniato a Napoli per definire un falso. Del resto nella patria del falso, non si poteva non coniare un termine ad hoc che desse il senso della beffa, della fregatura, del falso. A Napoli il pezzotto ci sta come il cacio sui maccheroni. A Napoli il pezzotto è così di casa che negli acquisti
Domenica prossima compio 40 anni. Non ho visto la guerra, non ho sofferto la fame. Ho anche studiato quanto basta per non sbagliare i congiuntivi e per sapere chi era Garibaldi e che Guevara. Ho vissuto da lontano la caduta del Muro, la guerra in Afghanistan, le torri gemelle, e da vicino il primo governo italiano di sinistra, la scesa
Ho avuto una visione! Vi giuro… ho parlato con San Gennaro! Me lo ha detto di persona. Oggi la magica ampolla contenente il suo sangue, provocherà per l’ennesima volta il miracolo. Il sangue coagulato si scioglierà. Il pericolo è scampato per altri trecentosessantacinque giorni. Vorrei proprio essere un cardinale oggi. E vorrei essere il cardinale Sepe. Chissà cosa proverà quando
Sta diventando un bel quadro, e invece dell’aroma del caffè, per strada l’odore che prevale è quello dell’immondizia. I bambini non corrono più tra i cassonetti. I cassonetti non si vedono più. Sono sommersi da sacchetti. Giocano a calcio emulando i campioni di una volta del grande Napoli, quello attuale è anch’esso da far diventare presto un lontano passato da
Stato brado, forse la vogliono così, ignorante, male educata, sporca, caotica, incivile, malavitosa e degradata. Tutti aggettivi che possiamo attribuire a ‘o paese do sole. Il paese del mandolino e della pistola, delle serenate e delle sceneggiate alla napoletana, della pizza e del pizzo. Il paese dove si ammazza per una lite da bambini. E smettiamola di definirli ragazzi. A