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	<title>Io sono dio &#187; Napoli</title>
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	<description>Abbastanza luce per credere... abbastanza buio per dubitare</description>
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		<title>Capodanno col botto</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D&#8217;altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia. Ma come si può rinunciare ai ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2012/01/capodanno-col-botto/" text="Capodanno col botto" ></g:plusone></div>
<p> Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D&#8217;altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia.</p>
<p>Ma come si può rinunciare ai botti di fine anno? E non si può, diciamocelo.</p>
<p>Però quest’anno ci hanno pensato le istituzioni. A Venezia, Torino e Bari, le telecamere riprenderanno i balconi da dove verranno sparati i botti e i responsabili incorreranno in un reato penale come già avviene in quasi mille comuni italiani.</p>
<p>Ma mica tutti i comuni sono uguali? Per fortuna dalle mie parti l’unica legge che si rispetta è che la legge va interpretata e non rispettata.</p>
<div id="attachment_1030" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="Tanto c'è chi pulisce" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012461.jpg"><img class="size-medium wp-image-1030" title="Tanto c'è chi pulisce" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012461-300x225.jpg" alt="Tanto c'è chi pulisce" width="180" height="132" /></a><p class="wp-caption-text">Tanto c&#39;è chi pulisce</p></div>
<p>A Portici infatti, in provincia di Napoli, il codice penale è lo stesso utilizzato nel resto del territorio italiano ma la creatività del napoletano è immensa per cui la detenzione illegale di materiale esplodente, sancita dall’articolo 678 del codice penale, è un insieme di linee guida che di massima va rispettato approssimativamente nei limiti della tolleranza cittadina compiacente e consenziente compatibilmente con il rispetto generico del rapporto interpersonale sottoscritto verbalmente dai cittadini con tacito accordo con le forze dell’ordine che s’impegnano a preservare la demenza di chi risparmia sul cenone per comprare i cosiddetti botti.</p>
<div id="attachment_1031" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="In civiltà - dentro la civiltà" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012460.jpg"><img class="size-medium wp-image-1031" title="In civiltà - dentro la civiltà" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012460-300x225.jpg" alt="In civiltà - dentro la civiltà" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">In civiltà - dentro la civiltà</p></div>
<p>Si è capito nulla? No? Appunto.</p>
<p>La detenzione di materiale esplodente è vietata a Napoli come nel resto dell’Italia e del mondo civile… civile appunto. A Napoli però, si vende per la strada. Come il pane. Beh si… a Napoli il pane si vende per la strada, sopra una cassetta di legno con un canovaccio da cucina per questione igienica… perché noi ci teniamo all’igiene.</p>
<p>Ma a Napoli si può rinunciare a tutto non ai botti di capodanno. Mentre parcheggiavo l’auto, in un parcheggio rigorosamente lontano dal centro abitato, un energumeno ha bloccato il traffico in entrambe le direzioni perché doveva provare l’orgasmo accendendo un botto. Ho fatto segno che avevo la bimba in macchina (mia figlia di 3 anni) e lui, da persona intelligente quale era, mi ha detto: “<em>nun ve preoccupat, fa sol o bott</em>’” che tradotto alla lettera significa: non vi preoccupate, fa solo il botto (perché a Napoli siamo educati e ci rivolgiamo agli estranei col <em>plurale maiestatis</em>). Beh grazie mille King Kong.</p>
<div id="attachment_1032" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a class="lightbox" title="Per chiudere in bellezza" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012462.jpg"><img class="size-medium wp-image-1032" title="Per chiudere in bellezza" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2012/01/01012012462-300x225.jpg" alt="Per chiudere in bellezza" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Per chiudere in bellezza</p></div>
<p>Bene… anzi, meglio. Fa solo il botto. L’orgasmo allora è provocato dal rumore e basta, non anche dall’effetto luminoso e colorato? Oltre ad essere un petardo abusivo, il cui costo presumibilmente non è inferiore ai 5/10 euro, alla fine non ne godono nemmeno gli occhi ma ne soffrono soltanto gli orecchi? Io non ho la misura della imbecillità di queste bestie. Ma il cane e il gatto sono delle bestie e non me la sento di aggettivarli allo stesso modo di questi decelebrati. Anche perché, i cani e i gatti, e tutte le altre razze animali, la notte di capodanno, hanno sofferto “come cani” per la demenza umana. Tanto che fa, loro sono abituati a soffrire per la demenza umana.</p>
<p>Ma se io avessi avuto un padre decelebrato come King Kong, la sera di capodanno sarei stato anche io per strada a raggiungere orgasmi per un esplosione. E mio figlio? Accanto a me ovviamente ad atteggiarsi a guappetto: “guagliù chill e mio padre”. E da grande cosa diventerebbe? Un semplice energumeno decelebrato  che la notte di capodanno accende orgasmici botti rigorosamente di quelli che “fann sol o bott”. Del resto è il botto che conta. Non si spiegherebbe altrimenti il comportamento di quelli che si sentono uomini con le palle solo dietro ad un grilletto, e che la notte di capodanno escono fuori a sgrillettare tutta la loro virilità, lanciando in aria pallottole che inevitabilmente, ogni anno, vanno a scontrarsi con qualche ignaro innocente.</p>
<p>Ma queste cose non accadono solo a Napoli. A Napoli però, s’intendono di politica e di alta finanza. Per tutto il 2012 a Napoli, se si chiede a qualsiasi bambino cos’è lo spread, questi risponderà: “ <em>’na bomb’ esaggerat</em>” cioè, una bomba di 200 chili di esplosivo! È il botto che va di moda quest’anno. L’anno scorso c’era la bomba Cavani. E come poteva Napoli non dedicare una bomba al Matador Cavani?</p>
<p>E così di padre in figlio. Di generazione in generazione. Chi si sforza di migliorare e chi non fa nulla per non peggiorare. E siccome ce ne sono troppi che non fanno nulla per non peggiorare, quelli che si sforzano per migliorare alla fine decidono di emigrare.</p>
<p>Io sono tra quelli che si sforzano di migliorare.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Napul&#8217;è&#8230;ra</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 19:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da che lato puzza il pesce? Ma cosa ce ne importa? A cosa serve sapere se è la testa o la coda a puzzare quando un pesce che puzza non lo si può mangiare e basta? Allora inutile cercare la puzza nella testa per mettere pace nella nostra coscienza che la colpa non è affatto la nostra. Quando un pesce ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2011/12/napule-ra/" text="Napul&#8217;è&#8230;ra" ></g:plusone></div>
<p> Da che lato puzza il pesce? Ma cosa ce ne importa? A cosa serve sapere se è la testa o la coda a puzzare quando un pesce che puzza non lo si può mangiare e basta?</p>
<p>Allora inutile cercare la puzza nella testa per mettere pace nella nostra coscienza che la colpa non è affatto la nostra.</p>
<p>Quando un pesce puzza, puzza tutto!</p>
<p>A Napoli il pesce è ormai irrimediabilmente marcio. Colpa forse, di una cultura &#8220;arrangista&#8221; diventata addirittura un&#8217;arte e che invece è la causa del degrado sociale di questa città.</p>
<p>Perché arrangiarsi vuol dire fondamentalmente rinunciare a un diritto a discapito di chi vorrebbe invece vivere nella legalità.</p>
<p>È anche e soprattutto in questa foresta di ignoranza che sguazza la criminalità e chi possedeva un pezzettino di terra vergine e pura, in cambio di un tesoretto lo ha trasformato in una miniera di morte, permettendo di sotterrarvi merda radioattiva o schifezze di ogni genere.</p>
<p>Oggi ci lamentiamo della spazzatura per le strade, e a lamentarsi sono anche quelli che hanno taciuto quando la camorra sotterrava camion di rifiuti tossici sotto il loro culo, pensando al loro benessere finanziario e non a quello fisico dei loro figli domani&#8230; i nostri figli oggi.</p>
<p>Ormai le nuove generazioni sono assuefatte alla spazzatura. La spazzatura a Napoli è un corredo normale nemmeno tanto accessorio dei marciapiedi della città.</p>
<p>Mia moglie, per esempio, napoletana di nascita e napoletana da sempre, pur essendo una donna a volte eccessivamente pulita in casa, di quelle che quasi non mi permettono di accarezzare i miei figli se prima non mi lavo le mani al ritorno dal lavoro, nemmeno nota le macchie di liquame di spazzatura che colorano i marciapiedi della nostra città, cosa che a me scandalizza ancora oggi dopo 10 anni di residenza campana.</p>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="la_feltrinelli" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/la_feltrinelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-994" title="la_feltrinelli" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/la_feltrinelli-300x168.jpg" alt="Quando la cultura sporca" width="150" height="84" /></a><p class="wp-caption-text">Quando la cultura sporca</p></div>
<p>Anche io quasi mi sono abituato al degrado che purtroppo non si riesce a pulire attorno la nuova stazione Centrale di Napoli e La Feltrinelli quasi sembra sporcare lo scenario a cui siamo da sempre abituati. Una macchia di cultura in un prato di indecenza.</p>
<p>Non è una questione di pulizia o sporcizia, è solo una questione di abitudine, come tutte le cose di questo mondo.</p>
<p>Ecco perché io mi sono scandalizzato quando l&#8217;altro ieri (il 30 novembre), nei pressi della stazione centrale, in piazza Garibaldi a Napoli, ho notato su un muretto una siringa usata.</p>
<div id="attachment_995" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="siringa_30_11" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_30_11.jpg"><img class="size-medium wp-image-995" title="siringa_30_11" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_30_11-300x168.jpg" alt="Era il 30 novembre" width="150" height="84" /></a><p class="wp-caption-text">Era il 30 novembre</p></div>
<p>Erano le 7 di mattina e stavo andando a lavoro. Mentre scattavo la foto mi sentivo come se la stessi toccando con le mani, anche un po&#8217; impaurito ma volevo provare la presenza di quella schifezza in un luogo così frequentato come la stazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_996" class="wp-caption alignright" style="width: 415px"><a class="lightbox" title="siringa_01_12_a" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12_a.jpg"><img class="size-medium wp-image-996" title="siringa_01_12_a" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12_a-300x168.jpg" alt="Uno scorcio di P.zza Garibaldi" width="405" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Uno scorcio di P.zza Garibaldi</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_997" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="lightbox" title="siringa_01_12" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12.jpg"><img class="size-medium wp-image-997" title="siringa_01_12" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12-300x168.jpg" alt="1 dicembre - il giorno dopo" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">1 dicembre - il giorno dopo</p></div>
<div id="attachment_997" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="siringa_01_12" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12.jpg"><img class="size-medium wp-image-997" title="siringa_01_12" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_01_12-300x168.jpg" alt="1 dicembre - il giorno dopo" width="150" height="83" /></a><p class="wp-caption-text">1 dicembre - il giorno dopo</p></div>
<p>Il giorno dopo, ieri, sono ripassato di la e la siringa era ancora li.</p>
<p>Stamattina, ovviamente, volevo dimostrare a me stesso come vanno le cose qui e la siringa era ancora li. Sono tornato da lavoro e alle 14 la siringa non si era mossa di un millimetro, c&#8217;è da dedurre quindi, che domani la potremo trovare ancora li, a due metri dalla fermata del pullman di linea e dove fermano anche i pullman turistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_998" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="siringa_02_12" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_02_12.jpg"><img class="size-medium wp-image-998" title="siringa_02_12" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_02_12-300x168.jpg" alt="Stamattina - ore 07.00" width="150" height="84" /></a><p class="wp-caption-text">Stamattina - ore 07.00</p></div>
<p>Il problema non è aver trovato li una siringa e paradossalmente, non è nemmeno la presenza nei dintorni, di tossicodipendenti. Il problema è averla trovata li per 3 giorni di seguito e siccome oggi incomincia il week end, c&#8217;è da immaginare che lunedì mattina la troverò ancora li.</p>
<p>Un giorno i miei figli avranno l&#8217;età per prendere un treno e non voglio che debbano rischiare di abituarsi a questo tipo di spettacoli.</p>
<div id="attachment_999" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="siringa_02_12_a" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_02_12_a.jpg"><img class="size-medium wp-image-999" title="siringa_02_12_a" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/12/siringa_02_12_a-300x168.jpg" alt="2 dicembre ore 14.00" width="150" height="84" /></a><p class="wp-caption-text">2 dicembre ore 14.00</p></div>
<p>Non c&#8217;è via d&#8217;uscita se non l&#8217;uscita stessa da questa città che puzza dalla testa alla coda purtroppo.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>I numeri del PDL a Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 20:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[72 – i punti programmatici da realizzare a Napoli; 100 – i giorni in cui realizzare i precedenti punti; 2 – i candidati con Lettieri arrestati per vicinanza a clan camorristici. Forza Italia prima e il PDL adesso ci hanno già abituato alle bocche piene di numeri, dal milione di posti di lavoro nei primi sei mesi di governo berlusconi, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2011/05/i-numeri-del-pdl-a-napoli/" text="I numeri del PDL a Napoli" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_821" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="lightbox" title="votantonio" href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/05/votantonio2.jpg"><img class="size-medium wp-image-821" title="votantonio" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2011/05/votantonio2-300x194.jpg" alt="Fai pure il mio nome" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Fai pure il mio nome</p></div>
<p>72 – i punti programmatici da realizzare a Napoli;</p>
<p>100 – i giorni in cui realizzare i precedenti punti;</p>
<p>2 – i candidati con Lettieri arrestati per vicinanza a clan camorristici.</p>
<p>Forza Italia prima e il PDL adesso ci hanno già abituato alle bocche piene di numeri, dal milione di posti di lavoro nei primi sei mesi di governo berlusconi, che l&#8217;Italia aspetta ormai da 20 anni, ai candidati camorristi e mafiosi candidati nelle liste azzurre. Del resto lo hanno sempre dichiarato. Vogliono parlare a tutti e allora perché non parlare con i camorristi e mafiosi? E allora se li mettono in casa, come il capo sovrano con il boss mafioso Mangano che gli faceva da stalliere.</p>
<p>E come dargli torto? Un esperto che spalasse la merda che esce dal mondo berlusconiano ci voleva eccome. Siccome l&#8217;esperimento è riuscito, adesso ne prendono tutti esempio.</p>
<p>L&#8217;unico offeso, dopo Cosentino per la sconfitta subita da nessuno (Caldoro), è San Gennaro.</p>
<p>Ha bussato direttamente alle porte del suo principale lamentandosi di essere stato depauperato del monopolio del miracolo.</p>
<p>Infatti, dopo che berlusconi aveva annunciato a cieli unificati che in 48 ore avrebbe risolto l&#8217;emergenza rifiuti a Napoli, San Gennaro è andato su tutte le furie, rientrate ovviamente 48 ore dopo.</p>
<p>Anche berlusconi è andato su tutte le furie asserendo che a Napoli i comunisti mangiano troppo e producono troppa spazzatura. Dopo la guerra alle toghe rosse infatti, è pronto sulla scrivania di Alfano un decreto legge contro i sacchetti rossi sull&#8217;illegittimo impedimento. Sembra infatti, che i sacchetti rossi abbiano impedito il compimento del miracolo di berlusconi.</p>
<p>Mentre Napoli nuota ancora nel mare di immondizia, dunque, cominciano a spartirsi le poltrone e in questo tentativo di spartizioni di suppellettili, non poteva certo mancare il più o meno onorevole Mastella. Ovunque onnipresente le cui gesta non le ricorda nessuno. Ha solo tentato di emularlo Alemanno a Roma, ottenendo obiettivamente un ottimo risultato.</p>
<p>La signora Mastella intanto, continua a dispensare sms a destra e&#8230; è il caso di dirlo visto che è arrivato anche a me, a sinistra, propagandando la candidatura del suo amato consorte a sindaco di Napoli.</p>
<p>Signora Mastella, sono candidato anch&#8217;io, dall&#8217;altro lato però. Solo di sms, quanto costerà la campagna elettorale?</p>
<p>Considerando che un voto a Napoli costa 25 euro, se fossi berlusconi saprei come vincere di certo.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Il pezzotto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 20:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pezzotto. Questo è il termine coniato a Napoli per definire un falso. Del resto nella patria del falso, non si poteva non coniare un termine ad hoc che desse il senso della beffa, della fregatura, del falso. A Napoli il pezzotto ci sta come il cacio sui maccheroni. A Napoli il pezzotto è così di casa che negli acquisti ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2010/07/il-pezzotto/" text="Il pezzotto" ></g:plusone></div>
<div style="float: left; padding-right: 5px;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="245" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Iig9RPSiUDM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="245" src="http://www.youtube.com/v/Iig9RPSiUDM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Il <em>pezzotto</em>. Questo è il termine coniato a Napoli per definire un falso. Del resto nella patria del falso, non si poteva non coniare un termine ad hoc che desse il senso della beffa, della fregatura, del falso.</p>
<p>A Napoli il pezzotto ci sta come il cacio sui maccheroni. A Napoli il pezzotto è così di casa che negli acquisti se non è un pezzotto non lo compra nessuno. È così di casa che tra il pezzotto e l’originale si sceglie il pezzotto per non dover dire di avere acquistato un originale a un prezzo 10 volte superiore. A Napoli il pezzotto batte sempre l’originale perché se compri un originale non sei mai sicuro che non sia un pezzotto.</p>
<p>Ci sta così bene che si potrebbe fare a meno del Vesuvio, <em>do’ mare</em>, <em>da’ pizza</em>, ma non del pezzotto.</p>
<p>Ormai la versione originale di tutto la trovi dopo il pezzotto e anche quando pensi di aver speso tanto ma bene, non sei mai sicuro dell’affare che hai fatto.</p>
<p>E se fosse un pezzotto? La consistenza del prezzo non certifica la qualità dell’acquisto.</p>
<p>Napoli ormai, è il pezzotto di se stessa. Anche i politici sono la copia malfatta di quello che dovrebbero essere.</p>
<p>A Napoli la tolleranza ha preso una forma a metà fra la sottomissione e la sopportazione di chi, come me, che col pezzotto non ha nulla a che vedere.</p>
<p>La regola a Napoli non esiste, e non esiste perché chi deve imporre quelle semplici regole di convivenza, di civiltà, di semplice educazione, è il primo ad approfittare della loro violazione, a discapito di chi invece, viene violentato in continuazione dall’inciviltà.</p>
<div id="attachment_277" class="wp-caption alignleft" style="width: 203px"><a href="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/07/pacco.png"><img class="size-medium wp-image-277" title="Il pezzotto" src="http://iosonodio.com/wp-content/uploads/2010/07/pacco-300x254.png" alt="" width="193" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">Il pezzotto</p></div>
<p>In qualunque provincia italiana ti possa trovare, se in treno incontri qualcuno che fuma, è napoletano. A Napoli, non vi è marciapiede su cui non sia parcheggiata un automobile. A Napoli, non c’è semaforo che ad ogni rosso non veda il furbo di turno superare la coda per piazzarsi in “pole position”. A Napoli, non puoi fare a meno di incrociare gli scooter <em>station vagon</em>, con interi nuclei familiari a bordo e senza casco. A Napoli, non puoi dire di non aver mai incontrato qualcuno che prova a venderti una videocamera (che poi si scoprirà essere un mattoncino). A Napoli, e solo a Napoli, si picchiano i poliziotti per agevolare la fuga dei delinquenti. A Napoli, quando rubano un rolex al polso di un turista, la colpa è del turista che si porta il rolex in vacanza a Napoli. A Napoli, puoi “scroccare” e “utilizzare” sigarette anche nella maggior parte degli uffici pubblici. A Napoli, per ogni copia de’ “la Repubblica” venduta, si vendono 10 copie del “Corriere dello sport” perché a Napoli “piove governo ladro” solo se non c’è la partita in TV. A Napoli, non c’è un vicolo che non abbia il suo altarino a qualche santo o madonna.</p>
<p>Tra santi, madonne e pallone, a Napoli, politica, monnezza e camorra continuano a spartirsi l’immensa eredità di Napoli!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Sinistra o destra? Io non so cosa fare</title>
		<link>http://iosonodio.com/2009/05/destra-sinistra-non-so-cosa-fare/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 11:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pensierini]]></category>
		<category><![CDATA[Santanché]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica prossima compio 40 anni. Non ho visto la guerra, non ho sofferto la fame. Ho anche studiato quanto basta per non sbagliare i congiuntivi e per sapere chi era Garibaldi e che Guevara. Ho vissuto da lontano la caduta del Muro, la guerra in Afghanistan, le torri gemelle, e da vicino il primo governo italiano di sinistra, la scesa ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2009/05/destra-sinistra-non-so-cosa-fare/" text="Sinistra o destra? Io non so cosa fare" ></g:plusone></div>
<p> Domenica prossima compio 40 anni. Non ho visto la guerra, non ho sofferto la fame. Ho anche studiato quanto basta per non sbagliare i congiuntivi e per sapere chi era Garibaldi e che Guevara.</p>
<p>Ho vissuto da lontano la caduta del Muro, la guerra in Afghanistan, le torri gemelle, e da vicino il primo governo italiano di sinistra, la scesa e l’ascesa di Berlusconi.</p>
<p>Non ho vissuto la guerra, ma ho vissuto comunque cose che resteranno nella storia.<span id="more-70"></span></p>
<p>I libri di storia sono pieni di guerre, se non ci fossero le guerre non ci sarebbero stati i Churchill, i Garibaldi, i che Guevara o viceversa forse, comunque i grandi uomini hanno sempre a che fare con la guerra. Il governo di sinistra prima o poi avremmo pur dovuto avercelo, forse avremmo immaginato poco un Berlusconi politico, ma dopo l’esilio di Craxi divenne scontata anche la sua candidatura a premier.</p>
<p>La cosa che forse continua a sorprendermi di più è che dopo più di 15 anni, Berlusconi ancora muove solitario i fili degli Italiani.</p>
<p>Domenica prossima compio 40 anni. Non ricordo quante volte ho messo la X sulle schede elettorali ma ricordo perfettamente a chi ho sempre dato la preferenza.</p>
<p>Sin dai 16 anni, 24 anni fa, avevo la tessera F.G.C.I., per poi trasformarla in P.C.I. due anni dopo. Anche a 15 anni ero incantato a vedere Berlinguer sorriderci dal palco della festa de L’Unità, e ho seguito le varie fasi di trasformazione per arrivare ad oggi e guardare ciò che resta del lontano Partito Comunista Italiano.</p>
<p>Quello che era il PCI ha distribuito i suoi componenti da destra a sinistra in tutta l’Italia, in tutto il parlamento.</p>
<p>Ciò che resta di quel PCI è un’ombra sinistra della sinistra, che ha reso possibile l’ascesa al potere di un uomo come Berlusconi. L’emblema della corruzione, delle bustarelle, delle teste di cavallo, delle amicizie pericolose, tessera 1816 della P2, l’amico di Cuffaro, amico degli uomini d’onore, l’uomo delle TV, l’uomo degli editti, l’uomo della (sua) libertà di stampa.</p>
<p>Non solo ha reso possibile questo, ma ha fatto si che costui divenisse il salvatore, il benefattore degli Italiani… il Presidente del Consiglio.</p>
<p>Ci accingiamo a nuove elezioni, europee e in molti casi, provinciali. È il caso della mia provincia: Napoli.</p>
<p>A Napoli la sinistra non esiste più. A Napoli la politica non esiste. A Napoli il paragone si fa con chi ha fatto peggio, non con chi ha fatto meglio. A Napoli la sinistra ha fatto peggio di se stessa. A Napoli la sinistra non ha fatto.</p>
<p>Come si fa a non votare? Sento che è un dovere morale da cittadino italiano recarsi ai seggi. L’ho sempre fatto. Ma come si fa a non votare a sinistra? Ma peggio ancora, come faccio a votare a destra? Io non voglio e non posso votare a destra. Io non voterò sicuramente a destra, ma non posso dare il voto nemmeno a questa sinistra. È un obbligo nei confronti dei miei figli. È un obbligo morale non rimandare al potere questa sinistra.</p>
<p>Io non so cosa fare.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Il miracolo di San Gennaro</title>
		<link>http://iosonodio.com/2007/09/il-miracolo-di-san-gennaro/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 07:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[ateo]]></category>
		<category><![CDATA[san gennaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto una visione! Vi giuro… ho parlato con San Gennaro! Me lo ha detto di persona. Oggi la magica ampolla contenente il suo sangue, provocherà per l’ennesima volta il miracolo. Il sangue coagulato si scioglierà. Il pericolo è scampato per altri trecentosessantacinque giorni. Vorrei proprio essere un cardinale oggi. E vorrei essere il cardinale Sepe. Chissà cosa proverà quando ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2007/09/il-miracolo-di-san-gennaro/" text="Il miracolo di San Gennaro" ></g:plusone></div>
<p class="MsoNormal">Ho avuto una visione!</p>
<p class="MsoNormal">Vi giuro… ho parlato con San Gennaro!</p>
<p class="MsoNormal">Me lo ha detto di persona. Oggi la magica ampolla contenente il suo sangue, provocherà per l’ennesima volta il miracolo.</p>
<p class="MsoNormal">Il sangue coagulato si scioglierà. Il pericolo è scampato per altri trecentosessantacinque giorni.</p>
<p class="MsoNormal">Vorrei proprio essere un cardinale oggi. E vorrei essere il cardinale Sepe. Chissà cosa proverà quando mostrerà l’ampolla miracolata alle migliaia di persone che accorreranno ad assistere al miracolo.</p>
<p class="MsoNormal">Vorrei proprio essere nella sua testa ed ascoltare i suoi pensieri.</p>
<p class="MsoNormal">Comunque stavolta l’esclusiva ce l’ho avuta io.</p>
<p class="MsoNormal">San Gennaro è venuto da me e mi ha detto: “Nio, tu sei il prescelto quest’anno! Non temere, il sangue si scioglierà!” e io ho risposto: “meno male San Genna’!”</p>
<p class="MsoNormal">E questa storia si ripete da secoli.</p>
<p class="MsoNormal">Napoli è già abbastanza precaria. Eliminiamo anche l’ampolla di San Gennaro e non ci resta più nulla.</p>
<p class="MsoNormal">Togliamo anche questo miracolo ai fedeli napoletani e non avranno altro a cui credere.</p>
<p class="MsoNormal">Intanto la chiesa ipocrita continua a prendere in giro il mondo intero.</p>
<p class="MsoNormal">Dovrebbe intervenire lo Stato e smascherare questa farsa.</p>
<p class="MsoNormal">Lo Stato dovrebbe proteggere l’intelligenza delle persone e invece cosa fa? Manda le Frecce Tricolori al funerale di un ladro: Luciano Pavarotti!</p>
<p class="MsoNormal">Intanto, il grillo parlante porporato (Bagnasco), ha imparato la dialettica del fondamentalismo e dice che il mondo si può salvare solo riconoscendo i valori della vita umana, dal concepimento alla morte, e della famiglia, che è tale solo se riconosciuta nella famiglia cattolica cristiana.</p>
<p class="MsoNormal">Quella inscindibile ed insostituibile.</p>
<p class="MsoNormal">Non dovremo meravigliarci se ad un individuo del genere un giorno i proiettili dovessero arrivare per strade diverse da quelle postali.</p>
<p class="MsoNormal">Meno male però, che si scioglie il sangue.</p>
<p class="MsoNormal">Gli scippatori avranno il benestare di San Gennaro, per un anno ancora “lavoreranno” fruttuosamente, i rapinatori idem, agli assassini non mancherà “selvaggina” e agli saggiatori non mancheranno clienti.</p>
<p class="MsoNormal">“Prendete e bevetene tutti, questa è l’ampolla del mio sangue, racchiuso per voi e per tutti in remissione dei peccati.”</p>
<p class="MsoNormal">Povero Cristo, se potesse vedere tutto ciò!</p>
<p><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>L&#8217;altro mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 12:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta diventando un bel quadro, e invece dell’aroma del caffè, per strada l’odore che prevale è quello dell’immondizia. I bambini non corrono più tra i cassonetti. I cassonetti non si vedono più. Sono sommersi da sacchetti. Giocano a calcio emulando i campioni di una volta del grande Napoli, quello attuale è anch’esso da far diventare presto un lontano passato da ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2007/05/laltro-mondo/" text="L&#8217;altro mondo" ></g:plusone></div>
<p align="justify">Sta diventando un bel quadro, e invece dell’aroma del caffè, per strada l’odore che prevale è quello dell’immondizia.</p>
<p align="justify">I bambini non corrono più tra i cassonetti. I cassonetti non si vedono più. Sono sommersi da sacchetti.<img src="http://www.assopendolari.altervista.org/immagini/immondizia1.jpg" alt="3° mondo" align="right" height="225" width="300" /></p>
<p align="justify">Giocano a calcio emulando i campioni di una volta del grande Napoli, quello attuale è anch’esso da far diventare presto un lontano passato da dimenticare. Il portiere di turno si trova a parare tra due pali che pali non sono, ma due sacchetti della spazzatura.</p>
<p align="justify">Intanto prosegue la guerra tra amministrazione e camorra, per quali discariche usare. Continua il grande dilemma tra discariche abusive della malavita e progetti di inceneritori. Continua il dilemma tra possibili vere e proprie epidemie e riciclo dei rifiuti, tra affari letteralmente sporchi che portano solo introiti alla malavita e nuovi posti di lavoro.</p>
<p align="justify">Ma ogni volta che l’amministrazione propone un luogo ove poter costruire un inceneritore, la popolazione locale scende in campo contro le istituzioni a protestare. Vogliono l’inceneritore, ma lo vogliono in una città che non sia la loro, e casomai, poi salgono sul tetto di un palazzo in pieno centro per reclamare un posto di lavoro proprio nel nuovo inceneritore costruito nella città confinante.</p>
<p align="justify">Intanto la tassa per i rifiuti a Napoli e dintorni, è tra le più alte d’Italia. Proprio dove il servizio funziona peggio che da qualsiasi altra parte d’Italia, la tassa dovuta dai cittadini è la più onerosa. Pagare per cosa quindi? Per vedere i cassonetti una volta al mese? Proprio così, il problema sta diventando quasi, vedere i cassonetti, non vederli vuoti ma semplicemente vederli.<img src="http://www.assopendolari.altervista.org/immagini/immondizia.jpg" alt="3° mondo" align="left" height="225" width="300" /></p>
<p align="justify">Ogni tanto però la popolazione insorge; e cosa fa? Incendia le montagne di rifiuti.</p>
<p align="justify">Questo è il lampo di genio di qualche facinoroso che si sente un dio quando incitato dalla folla ignorante, ad appiccare il fuoco. Come a dire, voi non raccogliete l’immondizia che sporca? E io la incendio, così dallo sporco si passa all’inquinamento. Come il marito che per far dispetto alla moglie, si taglia l’estremità che di solito si usa per la riproduzione della specie umana.</p>
<p align="justify">Nonostante il positivo aumento di turismo, che rischia di ricominciare a scomparire a causa della criminalità, il degrado di Napoli e dei paesi limitrofi, continua ad aumentare. Degrado ambientale e sociale purtroppo.</p>
<p align="justify">Questa è l’immagine di Napoli che gli stranieri porteranno a casa al loro ritorno: l’immondizia, la sporcizia, il timore di una rapina o addirittura il ricordo di essa, e casomai, qualche segno permanente sulla pelle.</p>
<p align="justify">Le leggi a Napoli esistono, sono quelle non scritte ma dettate dalla malavita, dove per 50€, un ragazzino fa il palo mentre si spaccia droga, o per 200€ si può commissionare un omicidio.</p>
<p align="justify">Senza la cultura della legalità, in questi luoghi non è difficile che queste attività trovino terreno fertile e sembra che questo tipo di cultura qui, non ce la vogliono davvero portare.<img src="http://www.assopendolari.altervista.org/immagini/immondizia2.jpg" alt="L'altro mando" align="right" border="0" height="225" width="300" /></p>
<p align="justify">Le ragazzine corrono dietro ai guappi figli dei “don”, appellativo ancora vergognosamente usato in questi luoghi, perché girano in macchine sportive cabrio, moto da strada con le quali irresponsabilmente sfrecciano a 100 all’ora nel traffico e senza casco, soldi facili e tanti in tasca e divertimento assicurato.</p>
<p align="justify">Qui le istituzioni non riescono proprio a prendere piede. La sana pianta della legalità non riesce a crescere e i sogni dei giovani sfuggiti alla delinquenza prendono strade sempre più lontane da Napoli.</p>
<p align="justify">Anche il mio sogno sarà lontano da Napoli: il mio sogno è far crescere mio figlio in un mondo civile.</p>
<p><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stato brado</title>
		<link>http://iosonodio.com/2007/01/stato-brado/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 10:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Stato brado, forse la vogliono così, ignorante, male educata, sporca, caotica, incivile, malavitosa e degradata. Tutti aggettivi che possiamo attribuire a ‘o paese do sole. Il paese del mandolino e della pistola, delle serenate e delle sceneggiate alla napoletana, della pizza e del pizzo. Il paese dove si ammazza per una lite da bambini. E smettiamola di definirli ragazzi. A ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://iosonodio.com/2007/01/stato-brado/" text="Stato brado" ></g:plusone></div>
<p> Stato brado,</p>
<p>forse la vogliono così, ignorante, male educata, sporca, caotica, incivile, malavitosa e degradata.</p>
<p>Tutti aggettivi che possiamo attribuire a <em>‘o paese do sole</em>.<br />
Il paese del mandolino e della pistola, delle serenate e delle sceneggiate alla napoletana, della pizza e del pizzo.</p>
<p>Il paese dove si ammazza per una lite da bambini. E smettiamola di definirli ragazzi. A 14 anni si è bambini. A 14 anni si deve giocare a calcio non più lontano del cortile di casa, dopo aver fatto i compiti, dopo aver letto per dovere, più che per piacere, 20 pagine di un libro per bambini, che so…”Le avventure di Huckleberry Finn”.</p>
<p>A 14 anni, si deve usare il coltello solo per tagliare una bistecca, tagliarci il pane è ancora troppo pericoloso, non si deve averlo in tasca per difesa, anzi per attacco omicida. A 14 anni, forse, non si deve nemmeno avere il senso immenso della vita.</p>
<p>Invece a 14 anni a Napoli, si può essere già attori protagonisti di una tragedia ai limiti del surreale. Si può essere complici di una barbarie. A 14 anni a Napoli, si ha la forza di infliggere una pugnalata al cuore di un coetaneo. La cosa più aberrante, è che se ne ha la capacità e in alcuni quartieri, se ne ha addirittura il diritto.</p>
<p>Forse lo Stato vuole che sia così.</p>
<p>La notizia di un turista derubato nel tristemente famoso quartiere de’ la Sanità a Napoli, suscita nella popolazione, più un sentimento di rabbia nei confronti della vittima, che nei confronti dell’aggressore, quasi a voler accusare il povero malcapitato per essersi “avventurato” in quella zona.</p>
<p>Forse lo Stato vuole che il famoso “pacco”, resti una caratteristica folcloristica della città e non un atto delinquente da punire.</p>
<p>Forse lo Stato vuole che l’immondizia, sia più economico tenerla per strada che in centri di raccolta appropriati.</p>
<p>Forse vuole che i semafori, servono a mostrare al mondo che un certo tipo di civiltà c’è anche qui, e non per regolarizzare il traffico.</p>
<p>Questo è <em>‘o paese do sole, del mandolino e della pizza</em>. Della brava gente, con l’altarino di San Gennaro sotto casa e la pistola con la matricola abrasa nel cassetto.<br />
<em> Chist è ‘o paese do sole, do mandulin e da pizza</em>!</p>
<p>Nio<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
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