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Sei gay? Puoi anche morire!

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Sei gay? Puoi anche morire! Matteo, 16 anni, gentile, riservato, introverso… suicida.

Adesso non potrà nemmeno ricevere la benedizione in chiesa perché si è ammazzato. Adesso dovrà spiegare al Padreterno perché lo ha fatto, semmai il Padreterno vorrà rivolgere la parola ad un suicida.

Casomai, il Padreterno, gli spiegherà anche come mai, in terra i preti, i cardinali, il Papa, criminalizzano così tanto i diversi, quelli che non hanno i gusti sessuali delle persone normali. E sulla normalità ci sarebbe tanto da dire da qui all’eternità.

Ma come si può essere discriminati soprattutto in materia di sesso, proprio da persone che di sesso non dovrebbero saperne nulla?

Eppure, proprio in quest’ultimo periodo, la chiesa tutta, si è resa protagonista di questi fenomeni discriminatori nei confronti dei gay, organizzando addirittura una manifestazione in piazza di tutti i prelati contro il riconoscimento legale delle coppie di fatto. Lo hanno chiamato “il family day”, il giorno della famiglia: ma cosa ne sa un single di famiglia? Cosa ne sa un prete di come bisogna farsi i conti sulla punta del naso per comperare i pannolini per il proprio figlio? Cosa ne sa un prete di come si tratta una moglie o un marito? Ma cosa cavolo ne sa un prete delle responsabilità di un capo famiglia? Ma cosa cavolo ne sa un prete? Che continuino a fare i preti, che tuttavia sembra essere la cosa che gli riesce meno.

Tutti in piazza, a gridare no ai DiCo, si alla famiglia. No ai gay, si agli etero.

Sono stufo di questa chiesa che alza la voce per gridare idiozie.

“I Di.Co. sono il primo passo verso la legalizzazione della pedofilia e incesto!” Cardinale Bagnasco, presidente della C.E.I.

Sembra quasi che più si è dementi e più si ottengono cariche importanti.

INCESTO. È incredibile. La sola parola “incesto” mi fa ribrezzo e addirittura il presidente della Conferenza Episcopale Italiana accusa il mondo politico di dirigere la società verso l’incesto e la pedofilia.

D’altronde con un Papa razzista non ci si poteva aspettare di meglio.

Altro che “vergognati” scritto su un muro. Posso capire la diplomatica indignazione del mondo politico, ma certo sono molto più d’accordo con quelli che pensano che il monsignor in oggetto debba vergognarsi di ciò che ha detto.

V E R G O G N A T I ! ! ! ! !

Andate a distribuire l’ostia in chiesa invece di venire in piazza a parlare di politica.

Andate adesso a confortare la madre di Matteo, che ha perso un figlio anche per colpa vostra: ASSASSINI.

In questo mondo assurdo, dove la società normale è quella fatta di adolescenti cretini, che il branco trasforma in machi. Ti insultano se non corrispondi al modello cretino al quale il normale tende ad assomigliare. Se non corrispondi a quel modello, sei gay. Se siedi all’ultimo banco sei un macho, se non studi e sei l’ultimo della classe casomai riesci ad essere anche simpatico, se sei figlio di un camorrista o mafioso sei “qualcuno”, se hai un coltello in tasca sei un duro, se estorci il cellulare al compagno di classe sei forte: se non fai nessuna di queste cose sei un gay.

Vergognati signor Bagnasco, vergognati signor Ratzinger. e vedo anche una Chiesa che incalza più che mai io vorrei che sprofondasse con tutti i Papi e i Giubilei. … Giorgio Gaber

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