E se…
Salve, sono il capotreno Gennaro Schettino. Tra pochi minuti questo treno salperà da Milano Centrale alla volta di Napoli Centrale. I signori che non intendono partire sono pregati di scendere prima della chiusura dei boccaporti. Viste le avverse condimenteo, e l’elevata possibilità di incontrare iceberg lungo la traversata, i signori viaggiatori sono pregati di munirsi di guanti, sciarpe e maglioni.
Finché c’è latte
Finché c’è latte c’è speranza. E già, ormai gli scaffali dei supermercati sono vuoti, le scorte si stanno esaurendo e comincia a mancare pasta, frutta, acqua e latte. Anche il governo, dal caldo del cuscino dei loro intoccabili privilegi, comincia a non dormire più sonni tranquilli. L’italia s’è desta… o quasi. La sveglia in effetti non è ancora suonata e
Una nazione di nani
L’ultimo segno che l’Italia dovesse marcire nell’inferno dei nani di cui oggi è piena, secondo me, lo abbiamo avuto la mattina dell’11 giugno del 1984, quando nell’ospedale Giustinianeo di Padova, si spegneva, non proprio come natura vuole, l’ultimo gigante che l’Italia possa vantare di aver avuto: Enrico Berlinguer. Da allora la statura dei politici italiani, e ovviamente degli italiani in
Capodanno col botto
Questo è stato un capodanno col botto. Senza ombra di dubbio. D’altronde un capodanno senza il botto che capodanno è? Il botto a capodanno tira sempre e a capodanno c’è sempre chi tira il botto. E ovviamente, immancabile come ogni anno, grazie a chi tira il botto, c’è sempre qualcuno che tira le cuoia. Ma come si può rinunciare ai
Articoli diciotti
L’articolo 18 è come la minigonna, ogni tanto torna di moda ma non tramonta mai. Ormai sindacalisti, ministri e confindustriali vari, se non si sciacquano la bocca con questo articolo 18, sembra non riescono a dare un senso al loro mandato. Eppure in sostanza, spremuto e strizzato come uno straccio per pavimenti, l’articolo 18 sancisce una regola sacrosanta del mercato
I miei suoceri sono persone normali. Normali pensionati. Anziani normali. Con qualche normale acciacco anagrafico. Con una normale casa di proprietà. Con un normale passato comunista e con l’altrettanto normale presente berlusconiano. Perché berlusconi gli ha tolto l’ICI e invece il sindaco comunista gli ha aumentato la TARSU. Perché berlusconi gli ha tolto l’ICI e il governatore comunista della regione
Stupido. Bivichino. Pistola. Stvonzo. Siamo dove siamo pevché bevlusconi non mi ha fatto fave il ministvo delle finanze. Siamo dove siamo perché abbiamo Tremonti come ministro delle finanze. E non la smettono più. Si insultano, quasi si azzuffano e non ri prendono a capelli solo perché berlusconi non può essere preso per i capelli. Molto probabilmente prenderà berlusconi per l’unica
Accidenti! Mi sono perso la prima mezzora. La squisite curve della Marcuzzi, le sue gambe sembrano la “curva del tabaccaio di Montecarlo, e la prefazione di Signorini. Mi sono perso l’ingresso nella casa di 5 concorrenti. Per fortuna! Chissà quanti me ne toccano però quest’anno. Tra quelli che entrano la prima serata e quelli che si avvicendano via via, forse
Facciamoci una risata. E già, fino a quando a ridere eravamo solo noi italiani, dopo la risata ci si metteva a piangere e poi tutto passava. 4 risate per il nostro premier, 4 lacrime per il nostro premier e si tornava alla quotidianità. Ora che a ridere del nostro presidente del consiglio non siamo più solo noi italiani, è ora
Aiuto. Mi manca il respiro. Piano piano mi stanno togliendo tutti gli sbocchi di sostentamento. Tutte le possibilità di alimentazione. Sento che sto morendo. Piano piano. Questa malattia mi sta lentamente consumando. Esclusa. Emarginata come un’anziana abbandonata al crudele destino degli anni. Ma vecchia non sono. Ho ancora la forza di lottare e di gridare. Tra quelli che mi sentono
Con la tecnologia che oggi ci viene in supporto, penso di organizzare una pagina face book per festeggiare l’evento e le successive ricorrenze mensili e annuali della futura, spero imminente, morte di Berlusconi. Non me ne vogliano i 4 lecchini che gli ronzano attorno ma ormai sembra essere rimasto l’unico modo per levarselo di torno per salvarci da quest’onta universale.
Oh santa pace. Come si fa a raccontare l’Italia di questi anni? Come si fa a spiegare gli intrecci sesso-politico-finanziari perpetrati da organi, forse sarebbe più corretto usare il termine “membri” di governo? Come si fa a giustificare la presenza in parlamento di mafiosi, camorristi, corrotti, ladri, stupratori, pedofili, prostitute. È davvero complicato ricercare anche le motivazioni di chi ha
Mi sembra già di sentirli 3 o 4 fascistotti, 2 o 3 lacchè del padrone o semplicemente un Lupi, un Cicchitto urlare alla violazione della privacy del premier. Anche se la privacy violata è stata quella di un certo Ceron Caceres, un cittadino peruviano che forse non sa di possedere una scheda sim della wind. Allora Ceron Caceres, per voce
Il PDL, in religioso coro, accompagnato dalle voci bianche dell’Antoniano, dopo aver appreso l’esito della decisione che la giunta parlamentare per l’autorizzazione a procedere ha preso nei confronti dell’Onorevole (hahaha) Papa. Che paese vergognoso ch’è il nostro. La chiamano democrazia e poi uno non è nemmeno libero di essere un criminale. Papa dentro Papa fuori. Arresto si arresto no. Questo
Il principe di Monaco e Charlene, sua moglie, così dicono, hanno già concluso la loro luna di miele. Così titolano oggi tutti i tiggì. Dopo che per più di una settimana ci hanno frantumato… i timpani con scoop del tipo: la principessa Charlene ha fatto la pipì 5 volte. Il principe Alberto ha perso un altro capello eccetera eccetera eccetera.