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4 risate sulla strage di Viareggio

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32 vittime nessun colpevole... tanti milioni
32 vittime nessun colpevole... tanti milioni
Viareggio, Trenitalia e Cosentino. Cosa hanno in comune questi tre soggetti? Una data e 32 omicidi. La data è quella della strage, il 29 giugno 2009. I 32 omicidi sono il numero di persone che persero la vita quella notte, illuminatasi a giorno all’improvviso in seguito all’esplosione del carico di gas propano liquido trasportato dal treno merci che deragliò nei pressi della stazione di Viareggio. In un paese civile, dalle carte in possesso della magistratura, ci sarebbe da arrestare una cinquantina di persone, 2 o 3 amministratori delegati e almeno un senatore: Cosentino appunto. Quest’ultimo, in un paese civile, andrebbe arrestato a prescindere, insieme ad una buona fetta di cumparielli parlamentari e capo del governo, tuttavia, in questa faccenda, paradossalmente, è il meno delinquente degli altri. Il treno deragliò in seguito alla rottura di un carrello arrugginito. Era stato preso a nolo da Trenitalia per trasportare il gas della Aversana petroli, di Giovanni, Antonio, Palmiro e Aurelio… udite udite, Cosentino, fratelli del più noto Nicola, ex sottosegretario all’economia del governo berlusconi, senatore, coordinatore pdl Campania e sospetto camorrista. Visto lo stato di deterioramento del carrello, vistosamente ricoperto da uno spesso strato di ruggine, è emersa tutta la negligenza e superficialità di Trenitalia (ben nota a noi pendolari) nell’effettuare i dovuti controlli. Su esplicita richiesta di Trenitalia infatti, fu ispezionata solo la cisterna e non il carro contrariamente a quanto previsto dal punto 4.3 della procedura di cabotaggio. In un paese civile una persona non avrebbe modo di ripetere questo errore. Ripetiamo insieme in coro liturgico: In un paese civile! Il resto è cronaca. Il carro si è spezzato. Il treno è deragliato. Qualche tonnellata di gpl è andata in fumo. Ah, dimenticavo, 32 persone sono morte! Ma veniamo al bello. Aversana Petroli, di ormai nota proprietà, si vide negato, dalla prefettura di Caserta, il certificato antimafia per un appalto pubblico per il seguente motivo: Peppe ‘u Padrino, al secolo Giuseppe Russo, ergastolano per omicidio e associazione mafiosa, ha una sorella, Mirella, sposata con Mario Cosentino, Nicola’s brother, senatore di berlusconi… Preghiamo insieme: in un paese civile! Certificato concesso in seguito, malgrado parere negativo dei giudici, da una certa Elena Stasi, prefetto di Caserta, eletta poi deputata nel pdl. Strana coincidenza. Una volta sistemata la carta d’identità, Aversana petroli poté finalmente stipulare il famoso contratto killer che da li a poco avrebbe ammazzato 32 persone e sventrato una città. Ma la cosa carina da raccontare sono i dettagli di questo contratto. Correva l’anno 2009. In Trenitalia tirava aria di cambiamento ai vertici. Moretti era dato per spacciato e il suo mandato alla guida di FS sembrava volgere al termine. Per gli italiani in genere, ma ancor di più ai pendolari, è ben nota la bramosia di denaro della sanguisuga Trenitalia nei confronti delle sue vittime, quelli che per mille euro di stipendio per esempio, pagano un abbonamento mensile di 356 euro. Preghiamo insieme: in un paese civile. Forte con i deboli e debole con i forti. Ecco quindi la strategia di merchandising trenitaliana. La Cosentino & Co infatti, pagava all’azienda FS Logistica del gruppo Ferrovie dello Stato, il cui AD allora era Mauro Moretti, la somma di 48 euro a tonnellata di gas trasportato. Importo totale: 2.304.000 €. Trenitalia, per soddisfare il cumpariello senatore, noleggiò dalla Gatx Austria un treno composto da 16 carri cisterna per percorrere 2 volte a settimana, per 48 settimane, il tratto Trecate (stabilimento Sarpom gruppo Esso) – Gricignano Teverola. Costo di ogni viaggio 22.800€ che moltiplicato per 48 settimane e per 2 viaggi a settimana fa esattamente 2mln 188mila. A questi vanno sommate altre spese di noleggio annuo per ogni carro e si arriva ad un totale di spesa per Trenitalia di 2mln 316mila euro. Fate attenzione a chi spende e quanto. Adesso, io non sono laureato e per dirla con parole di Edoardo Bennato, “non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie” a 2mln di stipendio annuo per prendere per il culo gli italiani, ma ho frequentato le scuole elementari per cui applico una regola fondamentale di micro e macro economia ivi imparata: ricavo-spesa = guadagno quindi: 2.304.000€ – Compenso pagato a Trenitalia da Cosentino 2.316.000€ = Spesa di Trenitalia per il noleggio dei carri -12.000€. Ricavo di Trenitalia. Prima di vomitare però è bene conoscere l’ultima chicca di tutta la faccenda. FS Logistica (gruppo Ferrovie dello Stato SPA), si impegnava a presentare al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolare domanda per ottenere il contributo statale previsto dall’art. 38 della legge 166/2002 per chi effettua trasporto di merci pericolose su ferrovia e a devolvere il 45% di questo rimborso proprio ad Aversana petroli. L’importo di questo rimborso è classificato TOP SECRET. Preghiamo insieme: In un paese civile. Personalmente mi sento come se fossero entrati in casa dei rapinatori e mi avessero derubato. Ecco, mi sento rapinato. Trenitalia mi impone una tariffa di 356 euro mensili per andare a lavorare e poi paga 12000 euro all’Aversana Petroli, di un sospetto camorrista, per fornire un servizio all’Aversana petroli e fare in modo da spartirsi il contributo statale previsto per legge. Come dire dunque, che se acquistiamo l’abbonamento ferroviario a 356 euro al mese, Trenitalia ci porta a Roma tutti i giorni e ci restituisce 400 euro. Lo dico da anni ormai, questi di Trenitalia sono dei geni. Ecco il guadagno dov’era. Hanno ammazzato 32 persone per spartirsi un contributo statale milionario trasportando gpl su carri cisterna arrugginiti. Ci sarà o meno un responsabile, senza dimenticarsi che siamo in Italia e non in un paese civile, bisognerebbe davvero reagire con la forza a questo sistema metastatico e scendere in piazza con spranghe di ferro e ribellarsi al sistema. Ma noi non siamo egiziani, libici, tunisini. Siamo italiani, noi habemus papam e la serie A, abbiamo la De Filippi e il Grande Fratello, berlusconi e Apicella. Preghiamo insieme allora: In un paese civile.

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