Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

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Bell’aMara

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Mara Carfagna
Si, è lei

Mara Carfagna ha la sua pagina su facebook, il più popolato social network del mondo. Ce l’ha dal 13 febbraio scorso sembra, esattamente alle 18.30. Anche la Carfagna quindi, ha aperto le sue coscienze al blog, alla tecnologia, a una delle tre i di Berlusconi: internet. Peccato che proprio Berlusconi e il suo governo imperialista e monarchico, ha più volte minacciato di chiudere i blog e social network. Tutti i blog, social network e siti internet vari che hanno l’ardire di criticare lui e del suo governo. Resterebbero 3 o 4 blog in tutto, uno di questi è quello della Carfagna. Il suo papy lascerebbe aperto quello di Noemi, quello della D’addario e quello di qualche massaggiatrice scrupolosa e zelante, di quelle che fanno vedere le stelle. Di quelle che hanno massaggiato Berlusconi a Palazzo Grazioli durante l’elezione del presidente più abbronzato del mondo: Obama. Di quelle che poi hanno massaggiato Bertolaso, e gli hanno fatto vedere le stelle, beato lui. Ma la Carfagna ha una pagina tutta sua su facebook, come quella di un settimanale che anni fa la ritraeva in un abitino succinto da infermiera, rimasto impresso nella parte più recondita del mio cervello, quella dedicata alle sfrenate zingarate sessuali mai realizzate. Non dirigo la protezione civile SPA io ne tantomeno l’Italia SPA. Ma io sono un comuni(sti)ssimo cittadino comune, un brunettiano fannullone, impiegato statale, non più mammone già da metà della mia vita quarantenne, grazie al quale, e a tutti quelli come me, lo stato sa dove andare a intingere la spugna sempre a secco del fisco. Uno di quelli che non potrà mai usufruire di qualche chicchecavolo di condono fiscale o scudo fiscale. L’unico scudo di cui sono dotato, sono i miei pantaloni, che tolgo solo la sera prima di andare a letto e con il timore che qualche decretuccio sia subito pronto a darmi il benservito con un ulteriore prelievo dalla mia busta paga. Adesso la Carfagna è ministro. Ministro delle pari opportunità. Come a dire: sono diventata Ministro io, ci potete riuscire tutte. Basta un bel sorriso, due belle tette e il gioco è fatto. Ecco le pari opportunità che l’aMara rappresenta: tette si, cervello boh! Lei odia i comunisti perché il nonno le diceva che i comunisti erano cattivi. Dedizione spaventosa, intelligenza pure!

Mara Carfagna
Il calendario di Max

Prima due belle tette erano sinonimo di calendario Max e l’aMara ha fatto anche quello. Adesso due belle tette è sinonimo di politica. Adesso i favori non si pagano più in denaro, si pagano in tette e “massaggi”. E se sfogliamo la pagina di facebook della ministra si legge solo “bell’aMara”. Bella però lo è davvero. Diamo all’aMara ciò che è di Mara e adesso in quel posto recondito del mio cervello, quello delle zingarate sessuali, l’aMara fa a botte con se stessa, il ministro e l’infermiera… chi resterà? Tutt’e due no? Tutti maschietti, con cui forse condivido gli stessi istinti primordiali, e sulla sua pagina di facebook, Giuseppe dice “Mara sei bellissima, fai bene a non vergognarti di aver fatto la presentatrice”, Tommy in inglese dice “the most beautiful politician in the world”, anche Floriana 3 volte dice “una donna bellissima”, Fulvio e i suoi dicono “oltre ad essere una bella donna è anche una persona politicamente preparata”, “bella e brava”, “bella Mara, continua così” (a fare cosa non so). Bella è la parola più ricorrente e in effetti hanno ragione, del resto con tutta la merda che Berlusconi ha gettato sugli italiani, l’odore sarà anche insopportabile ma almeno ha il viso grazioso. Perciò bell’aMara, aspettiamo che mostri a tutti le tue pari opportunità. A tal proposito, vorrei la massaggiatrice di Bertolaso!

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