Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

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Burlesqoni

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burlesqoni

Burlesco questo berlusconi che gareggia al burlesque. E intanto continua a burlarsi di tutti gli italiani, unico popolo a credere ad un vecchio porcellino sul depravato andante.

“Erano solo gare di burlesque. Di povere ragazze che mi impietosivano” come la minorenne arrestata per furto il 27 maggio del 2010 che, a sua insaputa, si è ritrovata nello stato di famiglia dell’ormai “fu presidente” egiziano Mubarak.

Vestite da suore, da poliziotte e chissà da cos’altro (quando erano vestite). Ma non erano abiti da suora. Erano abiti regalati da Gheddafi, l’ormai “fu tiranno libico” a cui burlesqoni ha baciato la mano, dopo che lo stesso burlesqoni aveva fatto apprezzamenti sull’abbigliamento delle donne arabe. E cosa gli avrà detto? “mi consenta Muammar, me li manderebbe una sessantina di abiti da araba per le mie innocenti gare di burlesque?”.

E i soldi a Ruby? Perché non si vendesse ha spiegato. Ma dare soldi ad una minorenne perché non si prostituisca, operazione commerciale pessimamente riuscita tra l’altro, non è comprare a sua volta?

Ha solo offerto un prezzo maggiore.

Un po’ come le bugie che raccontano i ragazzini ai genitori credendo davvero di darla a bere. La cosa grave è che burlesqoni stesso ci crede davvero alle sue idiozie.

Come quando dice, per esempio, che mantiene quelle trenta povere fanciulle “perché hanno avuto la vita rovinata da questo processo, hanno perso il lavoro, i fidanzati e forse non ne avranno mai più”.

Mi ricorda la meno audace canzone di Battisti e le sue 10 ragazze. Questo si che è uno che pensa in grande…

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