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Finalmente si vota – Don Camillo o Peppone?

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Don Camillo e Peppone

Sciolte le camere! Finalmente, mi verrebbe da dire se avessimo una speranza… se avessi una speranza di cambiamento. Ma che illusione di cambiamento voglio avere in questo paese? Alla fine le elezioni le vince don Camillo o Peppone. Come è sempre stato dal lontano “sempre”. Da quando esistono le elezioni democratiche in Italia. Ci hanno fatto film, scritto libri, raccontato barzellette sull’Italia e gli Italiani.

Noi siamo un popolo di decelebrati, cornuti e puttane che alla fine, si vende per 80 euro o per il sogno di un posto al comune, senza guardare più in la del nostro naso (il mio è pure grosso).

Quindi, il puttaniere Berlusconi, che è così sporco che non può nemmeno candidarsi, se n’è uscito con la soglia di dignità, scopiazzata ai 5 stelle e Renzi ormai butta banconote da 80 euro dappertutto pur di raccattare voti, e alla fine niente cambierà.

Salvini ormai ha trovato un altro nemico da distruggere, non più i terroni ma gli immigrati, se sono scuri di pelle meglio che i un paese razzista come il nostro, fa più audience.

Noi abbiamo paura del cambiamento. Il proverbio “chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia e non sa quello che trova” racchiude tutta la filosofia del mentecatto italiano medio. Alla fine, forse, Renzi prenderà una batosta, con la diaspora dal PD che lui stesso ha prodotto, e Berlusconi trionferà di nuovo da nord a sud insieme alla Lega di Salvini e a tutti i partitini fascisto-leccaculo.

È un film già visto purtroppo. Rassegnamoci. L’italiano che vota un delinquente o un corrotto, è anch’egli delinquente e corrotto dentro.

L’italiano che vota un incapace, è anch’egli un incapace.

Prepariamoci quindi a due mesi abbondanti di abbondanti balle. A due mesi di promesse di rinnovi di contratti, innalzamento delle pensioni minime, riduzione delle tasse, sicurezza nelle strade e case per i terremotati.

Ormai la cantilena è sempre la stessa. I cantanti sempre gli stessi. La situazione anche… sempre la stessa.

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