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I numeri del PDL a Napoli

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Fai pure il mio nome
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72 – i punti programmatici da realizzare a Napoli; 100 – i giorni in cui realizzare i precedenti punti; 2 – i candidati con Lettieri arrestati per vicinanza a clan camorristici. Forza Italia prima e il PDL adesso ci hanno già abituato alle bocche piene di numeri, dal milione di posti di lavoro nei primi sei mesi di governo berlusconi, che l’Italia aspetta ormai da 20 anni, ai candidati camorristi e mafiosi candidati nelle liste azzurre. Del resto lo hanno sempre dichiarato. Vogliono parlare a tutti e allora perché non parlare con i camorristi e mafiosi? E allora se li mettono in casa, come il capo sovrano con il boss mafioso Mangano che gli faceva da stalliere. E come dargli torto? Un esperto che spalasse la merda che esce dal mondo berlusconiano ci voleva eccome. Siccome l’esperimento è riuscito, adesso ne prendono tutti esempio. L’unico offeso, dopo Cosentino per la sconfitta subita da nessuno (Caldoro), è San Gennaro. Ha bussato direttamente alle porte del suo principale lamentandosi di essere stato depauperato del monopolio del miracolo. Infatti, dopo che berlusconi aveva annunciato a cieli unificati che in 48 ore avrebbe risolto l’emergenza rifiuti a Napoli, San Gennaro è andato su tutte le furie, rientrate ovviamente 48 ore dopo. Anche berlusconi è andato su tutte le furie asserendo che a Napoli i comunisti mangiano troppo e producono troppa spazzatura. Dopo la guerra alle toghe rosse infatti, è pronto sulla scrivania di Alfano un decreto legge contro i sacchetti rossi sull’illegittimo impedimento. Sembra infatti, che i sacchetti rossi abbiano impedito il compimento del miracolo di berlusconi. Mentre Napoli nuota ancora nel mare di immondizia, dunque, cominciano a spartirsi le poltrone e in questo tentativo di spartizioni di suppellettili, non poteva certo mancare il più o meno onorevole Mastella. Ovunque onnipresente le cui gesta non le ricorda nessuno. Ha solo tentato di emularlo Alemanno a Roma, ottenendo obiettivamente un ottimo risultato. La signora Mastella intanto, continua a dispensare sms a destra e… è il caso di dirlo visto che è arrivato anche a me, a sinistra, propagandando la candidatura del suo amato consorte a sindaco di Napoli. Signora Mastella, sono candidato anch’io, dall’altro lato però. Solo di sms, quanto costerà la campagna elettorale? Considerando che un voto a Napoli costa 25 euro, se fossi berlusconi saprei come vincere di certo.

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