Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

AD

Il cinguettio di San Francesco

Author: Nessun commento Share:

Gli uccelli di San Francesco
Gli uccelli di San Francesco
Sembra che dopo una riunione ornitologica, nella quale hanno preso parte tutte le specie volatili della zona, in una votazione al volo, è stata approvata all’unanimità una mozione che si oppone alla costruzione dell’impianto fotovoltaico che dovrebbe nascere nei 3 ettari in cui Francesco Giovanni di Pietro Barnardone, in arte San Francesco d’Assisi, tenne la sua ormai famosa “predica agli uccelli”. Una notte infatti, gli uccelli della zona facevano un gran frastuono tanto da disturbare il sonno dei lupi della zona che non sapendo cos’altro fare, andavano a caccia di pecorelle smarrite, le quali sfuggivano ai loro cani pastore. Il cane pastore si lamentò con San Francesco perché non riusciva a ritrovare le pecorelle. Le pecorelle si lamentarono con San Francesco, asserendo che il loro cane pastore non fosse un buon pastore. I lupi insonni si lamentarono con San Francesco perché la lana delle pecorelle era indigesta. Quella notte, San Francesco non riuscì a chiudere occhio e si recò dagli uccelli dove tenne una predica lunga tutta la notte. Cosa si siano detti in quella occasione nessuno lo sa, ma i misteri della chiesa, si sa, sono come le vie del Signore: infinite. Oggi se qualcuno osasse dichiarare di parlare con gli uccelli, non vestirebbe la tonaca ma lo aspetterebbe la camicia i forza, ma 8 secoli fa, è valsa la beatificazione al diacono di Assisi. Certo è che agli uccelli non interessa nulla dell’impianto fotovoltaico ne tantomeno di qualsiasi altra diavoleria l’uomo moderno voglia installare nel sacro prato verde. La chiesa non ha perso tempo a dire la sua e si è opposta fermamente al progetto che dovrebbe produrre energia elettrica per un valore pari a 110.000 euro l’anno puliti puliti; 110.000 euro l’anno di energia elettrica pulita pulita. In Italia però, le cose pulite pulite non sono ben viste ultimamente e quindi il progetto rischia di saltare. La chiesa ha un’influenza indescrivibile in tutte le faccende di stato, da quelle politiche a quelle economiche pur non contribuendo fattivamente ne all’una ne tantomeno all’altra. Stavolta la rivolta degli uccelli, che potrebbe essere ancora più pericolosa di quella Hitchcockiana descritta nel film “Uccelli” appunto, ha smosso i prelati della zona e non solo. Certo San Francesco adesso non può più dire la sua a meno che non gli venga concessa una particolare “licenza di apparire” per far sentire le sue motivazioni. Resta il fatto che la chiesa si oppone alla “profanazione” del sacro parco, che ricorda una bugia cominciata a raccontare più di 800 anni fa’ e non si oppone alle antenne cancerogene che il Vaticano mantiene attive nell’area di Cesano, in provincia di Roma. Nonostante la già inutile legge Ronchi, che stabiliva una soglia massima di 6 volt/metro, il Vaticano, come suo solito, continua a calpestare le nostre leggi e mantiene una soglia di erogazione che supera il triplo della soglia massima consentita provocando cancro e leucemie in tutta la zona. La notte, quando la sacra lagna deve raggiungere i fedeli d’oltre oceano, si consuma un vero e proprio bombardamento di onde elettromagnetiche. L’Italia ovviamente è allergica a questo tipo di informazione e nessuno si chiede mai perché, viaggiando in lungo e in largo per l’Italia intera, non si riesce mai ad ascoltare un radiogiornale per intero ma trovi sempre e comunque, il limpidissimo segnale di Radio Maria, con le sue fastidiosissime canzoni che di Gen Rosso e Gen Verde ad angosciarti i timpani e il senso percettivo della melodia. L’ultima parola dunque spetta agli uccelli, ma manca l’interprete visto che Francesco Giovanni di Pietro Barnardone è venuto a mancare quasi mille anni fa. La parola ora, al primo folle sedicente traduttore del linguaggio ornitologico. Di Santi in paradiso già ne abbiamo troppi, speriamo non doverne venerare un altro.

Previous Article

Orchestra napoletana

Next Article

Stefano Cucchi alla francese

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *