Io sono Dio

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Il grande fardello

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Passaporto per il successo
Passaporto per il successo
Ridateci Mike Bongiorno e i suoi quiz show. “Ah signora Longari, lei mi casca sul pisello”. Mai avrebbe immaginato il caro estinto che un giorno questa frase in TV avrebbe avuto il significato della metafora che involontariamente in essa si celava. E infatti, oggi non c’è TV se non c’è un bel po’ di sesso da vendere. Siamo nella casa del Grande Fratello, arrivato alla sua 11ª edizione, dove le donne cascano da un  pisello all’altro a seconda dell’audience e del rischio di essere nominati. E parlano d’amore, d’amore vero, facendo anche la morale a chi critica certi comportamenti definendoli, a dir poco, volgari. E ci si mette anche la Marcuzzi, che se avesse dovuto il suo successo alle gambe e non alle tette, a quest’ora scaricava balle di fieno. Sempre in bilico con le due asticelle storte al posto delle gambe, scoperte fino al limite pubico per distogliere l’attenzione dalla dissonanza geometrica dei suoi arti inferiori, perpetra la causa del sentimento vero, profanando il sublime sentimento dell’amore paragonandolo al volgare mercato del corpo propinato a caro prezzo dallo spettacolo indegno del grande fratello. E viene voglia anche a me di farmi una 5ª di seno. Un uomo con la 5ª di seno fa sicuramente i soldi a palate, per di più se etero. Coppie che si accoppiano e si scoppiano scoppiando in liti da “vasci” napoletani, di cui la bella Rosa ce ne da spesso assaggi veraci. Ma le pagliacciate del GF di quest’anno non si limitano alla compra/vendita di sesso ma a inquilini sempre nuovi e freschi per dare ogni volta un pizzico di piccante in più. E allora basta inserire una puttana ogni tanto e i sensi si risvegliano come d’incanto, come la bionda Olivia che appena entrata, ha ripagato Rosa con la stessa moneta e, consapevole del fatto che le donne più spregiudicate sono quelle che escono più tardi dalla casa, ha aperto le cosc…ienze a Davide, gia stufo della rappresentazione più paesana della napoletanità di Rosa. Ne prova l’efficienza di questa teoria, la sformata e antipatica Margherita, forse la più ipocrita del gruppo, che pur di non restare zitella anche nella casa, dove davvero basta respirare per trovare un cervo, si è accoppiata col più deficiente: Nando, appena fatto fuori dai telespettatori, sicuri che la Marghe si getterà sotto qualche altro lenzuolo. Ma la cultura non deve essere un parametro di giudizio alle selezioni dei candidati, basta essere maledettamente cretini o semplicemente sfacciati e sessualmente disponibili per assicurarsi un posto nel letto di qualche galletto e un futuro in televisione appena fuori dalla casa più guardata d’Italia. Alla faccia del “reality show” che di reale non ha assolutamente nulla.Vitto e super alloggio assicurato, un indennizzo a fine esperienza, e l’unico problema è trovare il modo di entrare nel letto di qualche coinquilino o coinquilina per suscitare gli istinti repressi della maggior parte delle casalingue italiane. La falsità e l’ipocrisia sono i concorrenti che arriveranno in fondo all’avventura. Pianti senza lacrime per cercare di impietosire la platea, critici da strapazzo e presentatrici che si arrogano il diritto di moralizzare i telespettatori, colpi di scena alla “Carramba che sorpresa” che ridicolizzano i concorrenti. Moralizzazione della prostituzione con la puttana di professione Giuliano, quasi osannato e deficientemente fiero per aver fatto il mestiere invece di scaricare cassette di frutta ai mercati generali. La celebrità a qualsiasi costo per chi la rincorre ma non si può accettare che un mezzo di comunicazione come la televisione, droghi la popolazione con ecoballe di programmi spazzatura, allontanandola dalla realtà. Sembra un progetto ben studiato allontanare la cultura dal popolo, perché è risaputo che un popolo ignorante lo si comanda meglio.

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