Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

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Io sono Dio… e non vado alla squola publica

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In questi giorni la kermesse mediatica ha trasmesso il presidente del Consiglio Mario Monti al meeting di Comunione e liberazione. Grande enfasi e promozione al movimento ecclesiale cattolico. Tranne l’agenzia stampa internazionale Reuters ha divulgato la notizia che il presidente del Consiglio Mario Monti ha tenuto la manifestazione inaugurale del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini.

La Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli è stata fondata alla fine degli anni ’70 da alcuni amici di Rimini, che condividevano l’esperienza cristiana. La testata giornalista che ha anticipato l’evento è stata il settimanale cristiano Tempi (non si sarà offeso Famiglia Cristiana il settimanale cattolico più diffuso?) che ha esordito: Si parte con un ospite di rilievo domenica 19 agosto. Sarà, infatti, il presidente del Consiglio Mario Monti a raccogliere la provocazione degli organizzatori del Meeting sul ruolo dei giovani per la crescita del paese.

Raccogliere la provocazione degli organizzatori? Ma se siamo tutti della stessa parrocchia, la provocazione qual era? Forse rispondere alle domande della FIDAE – la Federazione che associa la quasi totalità delle scuole cattoliche italiane – che in un comunicato, preoccupato dei tagli economici, (non dei dati Ocse che illustrano che la qualità dell’insegnamento è inferiore) ha domandato ai lettori della rete:

  • Ma la scuola paritaria non svolge una funzione importante per lo sviluppo umano, sociale, culturale, economico del Paese?
  • Non svolge una funzione pubblica nell’interesse di tutti senza eccezione alcuna?
  • E ancora. Il costo medio dell’alunno della scuola paritaria non grava sul bilancio dello Stato 15/20 volte meno di quello della scuola statale?
  • E se le scuole paritarie all’improvviso sospendessero la loro attività destinando i loro edifici ad altre funzioni non ci sarebbe per l’erario nazionale un aggravio di molti (da 7 a 12) miliardi di euro? Certamente sì. (qui si è risposta subito)
  • Ma allora perché questo taglio?

La chiusura del comunicato è la ciliegina sulla torta: “La scuola cattolica paritaria, lo ripetiamo, è per lo Stato italiano un investimento altamente produttivo, un risparmio di risorse, perciò uno strumento moltiplicatore di beni e di servizi, cioè di una ricchezza diffusiva su tutto il corpo sociale”.

“Il nostro è un governo che, per sua composizione, per suo programma, per suo orientamento, riconosce importanza e grandi spazi alla sussidiarietà, alla convivenza nel profondo reciproco rispetto tra pubblico e privato, tra stato e chiesa, tra le religioni. Io che ho studiato in una scuola cattolica, conosco ovviamente il grande ruolo, accanto all’istruzione pubblica, dell’istruzione paritaria e al contributo sociale che le scuole non statali offrono sopperendo alle difficoltà di molte realtà del paese”.

Il premier Monti afferma di conoscere il grande ruolo svolto dall’istruzione paritaria perché si è diplomato all’Istituto Leone XIII, istituto scolastico privato paritario di Milano, fondato dalla Compagnia di Gesù nel 1893 (sempre tra amici della stessa parrocchia). Ma in che anno si è diplomato Monti? negli anni ’60? Eppure la scuola pubblica all’epoca non offriva un’istruzione di Docenti precari, di supplenti annuali che si spostano in continuazione da una scuola all’altra, da un capo all’altro del paese, senza alcuna continuità didattica per gli alunni. Classi senza insegnante che sono quotidianamente divise e gruppi di alunni parcheggiati in altre classi. Non c’era la riduzione degli insegnanti in organico, tagli alle cattedre e diminuzione delle ore di attività didattica. Non si soffriva la mancanza di fondi per l’acquisto di materiale didattico.

Oggi i genitori devono anche sopperire con il “contributo volontario” l’acquisto di materiale didattico. Certo, che se ci potessimo tutti permettere una retta minima di 600€ al diavolo la scuola pubblica io sono Dio e vado alla privata.

Ma non sono Dio e chiedo al premier di aiutare la scuola pubblica.

Il premier mi assicura che il Governo non farà mancare alle scuole private il necessario sostegno economico, in barba all’articolo 33 della Costituzione della Repubblica Italiana che stabilisce che enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

A questo punto gli amici della parrocchia possono tirare un sospiro di sollievo, mentre noi possiamo solo sperare che il prossimo premier sia buddista, per par condicio, così potremo trovare quella pace e serenità che da anni cerchiamo. E se fosse ateo? Avremo una società laica, dove tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali come già sancito nell’articolo 3 della Costituzione italiana.

Fonti:

Costituzione italiana-AGI- Reuters- Tempi-UAAR -FIDAE
Immagini: Blog Grillo- TM Agenzia Giornalistica Multicanale- google immagini

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