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Ottimismo: perche’ l’Italia superera’ il berlusconismo.

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Meno male che Silvio c'è
Istituzionalmente...
La prima ragione è biologica, per qualcuno tragica per molti altri biblica ma per dirla come direbbe Guccini, noto cantautore italiano “ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi e ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali, scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno…” Non per augurare il male di nessuno ma la cosa che ci rende tutti uguali è il giorno in cui faremo i conti con il nostro destino. Il fenomeno Berlusconi è franato sull’Italia, e grazie proprio a Berlusconi, sul mondo come uno tsunami. Berlusconi ha riversato tutte le sue energie fisiche ed economiche in questa sua impresa, finora riuscita perfettamente, di governare un paese. Il tempismo è stato perfetto. L’Italia, aveva appena chiuso i conti con Bettino Craxi, il quale, contumace ad Hammamet, avrebbe in seguito chiuso i suoi conti con l’Italia solo grazie alla motivazione biblica, e Berlusconi si trovò incatenato ad un sistema nel quale mancava quell’anello che gli avrebbe comunque permesso di diventare il Berlusconi di oggi. Questi creò dunque la sua catena e con essa riuscì ad ammaliare l’Italia, restata fino ad oggi aggrappata ai sogni di gloria mai esauditi trasmessi dalle sue TV. Ecco l’arma con cui è riuscito a sconfiggere la moralità in Italia o meglio, a convincere gli italiani di quanto sia breve la strada tra il lecito e l’illecito. Ma proprio quest’arma introduce la seconda motivazione del superamento del berlusconismo. Qualsiasi sistema fondato su una immagine artefatta non ha lunga vita. Berlusconi sin dall’inizio ha creato una immagine di se pari a quella del “salvatore” definendosi addirittura “unto dal Signore” e in un paese demograficamente vecchio, in cui le nascite sono di gran lunga inferiori ai decessi, in cui l’età media è di 43 anni circa, e quindi i pensionati e anziani in genere sono più di un terzo della popolazione, ha trovato terreno fertile grazie alle sue promesse di ricche pensioni e di legalità. Gli anziani da sempre, sono quelli più emotivamente influenzabili, quelli che hanno memoria del duce e della guerra, quelli che hanno bisogno di sicurezza e di essere tranquillizzati, quelli che non hanno più tempo e voglia di studiare, di pensare con la propria intelligenza e non prenderne in prestito una per pigrizia, quelli che, non avendone più uno, hanno bisogno del padre che li tranquillizzi, che dica loro che se arriva il lupo, ci pensa papà a cacciarlo via. Ecco. In questo Berlusconi è stato un mago della comunicazione e la sua grande capacità è stata sapersi circondare di suoi pari in fatto di comunicazione appunto. La storia ci insegna che per vincere una guerra bisogna impadronirsi dei mezzi di comunicazione e Berlusconi lo ha fatto alla lettera: è diventato il padrone di TV e giornali. Anche se i fatti hanno sempre contraddetto queste promesse, con una evidente impennata della micro e macro criminalità, grazie al messaggio di speranza che il nuovo messia ha saputo portare in Italia, questi ancora regna indisturbato. Ha saputo criminalizzare gli immigrati, trasformando le speranze di gente disperata in reati da rinchiudere in prigione, demonizzando l’extracomunitario come unico responsabile della precarietà della sicurezza del paese. Non mostrando invece il lato più sprezzante della verità e cioè, che questi disgraziati, partono schiavi dai loro luoghi di origine, per raggiungere lidi e sedie a sdraio, viste da oltremare grazie alle TV berlusconiane, per fuggire alla fame, e si ritrovano schiavi di una crudeltà peggiore, la criminalità organizzata. Berlusconi è riuscito a diventare il nemico pubblico numero uno, non me ne voglia Michael Mann, e costringere il resto del paese, ormai minoranza politica, a coalizzarsi, con l’unico scopo comune di combatterlo. Ha fatto di questo la sua forza e la debolezza dell’avversario, incapace di costruire un’alternativa seria al paese perché troppo concentrato a debellare il male maggiore: Berlusconi. Va da se che tutta la classe macro-imprenditoriale diventasse “seguace” dell’imprenditore per antonomasia visti i vari scudi fiscali, depenalizzazioni dei reati fiscali e condoni fiscali vari. Ma la storia ci viene in aiuto di nuovo e ci insegna che la manie di onnipotenza non conducono lontano. Proprio l’onnipotenza introduce il terzo motivo del nostro ottimismo. Berlusconi ha materializzato i suoi desideri di intoccabilità e legge dopo legge ha coibentato le sue malefatte con materiale cancerogeno. E il cancro si sa, ti consuma piano piano. Quando il legittimo impedimento, la depenalizzazione dei reati fiscali, le rogatorie, la Cirielli, Cirami, Alfano ecc ecc ecc diventeranno palesemente cancerogene come fu per il pvc e l’amianto, il castello si sgretolerà. Qualsiasi “scudo” non servirà a proteggersi dai fendenti della storia. Confucio aspettava il cadavere del nemico lungo il fiume, a noi non resta che aspettare che il berlusconismo cominci a trasformarsi in quel virus pandemico costruito ad Arcore 20 anni fa. Qualcuno stava per coniare il termine “craxismo” e proprio quando qualche coraggioso dizionario stava per inserirlo tra i termini con la lettera “C”, un impavido sistema giudiziario riuscì a svelare la melma che proprio quel craxismo aveva prodotto e coperto per anni. Iniziò l’epoca della demonizzazione, o più precisamente “comunistaizzazione” della magistratura, che sta per raggiungere il suo apice proprio grazie a Berlusconi. O la magistratura è troppo antiberlusconiana o Berlusconi è troppo corrotto. Un dato di fatto è la quantità di parlamentari inquisiti, corrotti e condannati, Berlusconi pluricompreso, presenti nello schieramento di governo, dato che prima o poi diverrà di dominio pubblico, quando le televisioni non avranno più l’influenza che hanno adesso sugli Italiani. Spegnete le TV e accendete internet!

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