Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

AD

Perché Sanremo è Sanremo

Author: Nessun commento Share:

La squadra di Sanremo
La squadra di Sanremo
Riparte Sanremo, ma Sanremo è sempre la. Ferma. In attesa che sboccino in consistente anticipo i milioni di petali colorati che addobberanno la cittadina ligure per una settimana. Riparte la maratona televisiva dell’alta moda, di vip, di gossip, di prime file e anche un po’ di musica. Sono passati i tempi delle eterne sfide tra Toto Cutugno e Al Bano e Romina Power. Forse sono passati i tempi di Pippo Baudo e della sua impertinente sfacciata capacità di tenere il timone del celebre palco e proscenio dell’Ariston, quando “l’operatore ecologico è un modo pulito di dire spazzino”. Sono passati i tempi del presentatore unico e della valletta. Il timone adesso è affidato alle “grandi mano”, come lo definisce scherzosamente la Cortellesi, di Gianni Morandi, fino a qualche anno fa presentato tra i tanti, oggi presentatore dei tanti artisti che comunque si esibiranno sul palco. Tra Belen e la Canalis, alla fine la speranza è che trionfi comunque la musica. Il rischio è alto che il seno rifatto dell’una si scontri con la sfacciataggine dell’altra. Il vero vincitore della chermesse è già decretato e Morandi sa di potersi godere di già la vittoria. La squadra decisa in partenza è arrivata finalmente all’inizio dello show per cui, the show can begin now! Hanno vinto le tette di Belen, perché alla fine le tette vincono sempre. Ma ha vinto anche la Canalis, che non ha nelle tette il suo biglietto da visita e qualcuno sta ancora spulciando i trafiletti piccoli piccoli del suo biglietto da visita per capire quali siano le qualità della fidanzata di George Clooney. I bookmaker intanto danno già per vincente i Modà con la canzone Emma. Confidiamo nel buongusto musicale degli scommettitori. I telefoni intanto cominciano a fare stretching per il televoto, e a truccarsi prima che venga truccato per favorire questo o quel cantante. Non resta che rimetterci nelle “grandi mano” di Gianni Morandi e la sua squadra. Una parola per Paolo e Luca? Hanno i nomi di un apostolo e di un evangelista… non tutto è perduto!

Previous Article

Chi sono

Next Article

Dio, tira fuori le palle

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *