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Qualcuno era comunista

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Esiste una sola sinistra. Non esistono tante sinistre. Ne esiste una sola e ormai è chiaro a tutti che non è più il PD.

Il PD, piano piano, ha cominciato a trasformarsi in altro. Non doveva essere un nuovo partito e in questo ci è riuscito benissimo, mutando semplicemente in un partito nel quale ha confluito la sinistra democristiana e la destra comunista.

Tuttavia non è diventato nemmeno un “partito nuovo”. È solo un motore di una macchina al quale hanno rifatto le fasce ai pistoni o la guarnizione alla testata. Non sono cambiati ne i pistoni ne la testata.

Il vero grande problema però, è che questa rettifica ha provocato un cambio di prestazioni di tutta la macchina, decisamente in peggio per quello che avrebbe dovuto essere un nuovo “partito nuovo” di sinistra.

I fatti hanno palesemente dato ragione a chi non ha partecipato al “colpo di Stato” che ha messo al potere una squadra di banchieri, nemmeno democraticamente votati, i quali non hanno fatto altro che rendere ancora peggiori le condizioni di vita del ceto medio-basso italiano, sancendo contestualmente il fallimento dell’intera classe politica italiana.

Come se in una scuola, il preside fa sedere tutti i maestri tra i banchi con gli alunni e chiama una nuova squadra di insegnanti per manifesta incapacità dei precedenti docenti. Immaginate la vergogna? Evidentemente no!

Ci avete portato nella crisi e per provare a farci uscire da essa vi affidate a dei banchieri. Avete fallito: andate via. Avete fallito tutti.

Avete calpestato, oltre ai principi fondamentali di un partito di sinistra, anche i vostri stessi propositi, dimostrando più interesse per la poltrona che per il bene degli italiani, soprassedendo impassibili allo stravolgimento dell’art. 18, alle imperdonabili bugie della Fornero (già dimenticate anche grazie al vostro supporto), alla patrimoniale, sempre invocata e mai attuata, alle pensioni d’oro, agli stipendi d’oro e a tutti gli sprechi che vi paghiamo per farvi stare in Parlamento.

Tutte, senza eccezione alcuna, tutte le norme applicate da questo governo, sono andate a discapito di chi già faticava ad arrivare a fine mese, senza ottenere tangibili risvolti positivi sui mercati finanziari.

Se l’Italia non è andata sottosopra non è certo merito dei tecnici che ci governano ma di un sistema contorto che tiene agganciati ad una fune, come alpinisti, tutti i paesi dell’eurozona per cui, lasciarne precipitare uno, significherebbe lasciar cadere il sistema. Lo spread e l’andamento delle borse ne è la prova.

L’unica austerità quindi, è nelle mani dei soliti tar-tassati.

Chi si sente di sinistra ancora oggi, non dovrebbe più votare PD.

Se Grillo fosse meno fondamentalista (anche se un po’ di fondamentalismo non farebbe male in questo periodo) sarebbe lui l’unica soluzione allo stato di degrado morale che avete contribuito a costruire e prolificare, e chi, fino ad oggi, votava PD “tappandosi il naso”, adesso non vi trova più nemmeno in cima a questa triste classifica dei meno peggiori!

Siete i parlamentari più pagati al mondo, tra i più corrotti al mondo e non avete fatto nulla per cambiare questo stato delle cose.
Ad ogni legislatura, quella che riduce i vostri sprechi, stipendi e benefit è sempre la prossima.

Monti, durante i suoi primi slogan pubblicitari, puntò il dito contro i vostri stipendi, ma finora vi ha puntato solo il dito e non ancora il cannone.

Bastava mettere un tetto alle pensioni d’oro, agli stipendi dei manager pubblici e agli sprechi della politica e non sarebbe servita nessuna altra norma di austerità invece è sempre su di noi che vi siete accaniti.

Su queste cose avreste dovuto lottare fino alla morte. Battervi per evitare gli aumenti indiscriminati di acqua, luce, gas, benzina e generi di prima necessità che ogni mese registrano uno/due punti percentuale di aumento medio. Questa cosa vi avrebbe fatto gridare allo scandalo dai banchi dell’opposizione ai tempi dei vari governi berlusconi ora invece tacete. Ora con quelle persone, di cui avete detto peste e corna, lavorate gomito a gomito per affamare sempre di più gli italiani poveri e impoverirli ulteriormente.

Il vostro principale problema è che conoscete l’esistenza del problema della povertà ma non ne conoscete gli effetti. Come un chirurgo che dalla cartella clinica del paziente vede che deve operarlo d’appendicite ma non sa dove si trova l’appendice da asportare.

Più che il medico però, voi siete l’appendice da asportare. Siete il problema.

Fate i bravi politici per una volta nella vostra vita e andate via da soli per favore. Andate in una altro paese se possibile. Sceglietelo voi. Non abbiano alcun tipo di problema, anzi, vi ci manderemo volentieri a quel paese!

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