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Vieni via con me

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Berlusconi e La Ministra
Berlusconi e La Ministra
Se davvero ci fosse qualcuno che mi dicesse “vieni via con me”, scapperei a gambe levate. Prenderei 2 mutande, quelle che mi sono rimaste, un pantalone, una camicia, i miei due figli e, se volesse venire, anche mia moglie e lo seguirei. Lascerei questo paese ormai in balia delle tette, del grande fratello e di Maria De Filippi. Di Feltri, di Sallustio e di falsi dossier. Di stragi impunite e di segreti troppo segreti per non restare segreti. Vittime di noi stessi e vittime di una politica sporca. Impregnata di fango. Vittime di un Presidente del Consiglio che può permettersi di pagare una puttana 10mila euro. 10mila euro di soldi suoi, ma anche un po’ miei. È vero, Berlusconi guadagna 10mila euro al secondo ma tra le sue entrate, quelle dichiarate al fisco, c’è anche lo stipendio che gli Italiani gli pagano come Presidente del Consiglio, per cui, fosse anche nella misura di un miliardesimo, una parte di quei 10mila euro sono anche nostri. Scapperei dunque da un paese i cui abitanti sollazzano a proprie spese le turbe erotiche del loro capo del governo. Scapperei da un paese dove un Ministro della Repubblica può permettersi il lusso di dire che “non si campa con pane e Divina Commedia”, o che la sicurezza sul lavoro è un lusso per i lavoratori. Oppure che il congedo parentale per le neo mamme è un privilegio e non un diritto. Ma purtroppo “Vieni via con me” è solo il nome di una trasmissione televisiva, che ha il merito di trasportare per un paio d’orette chi la guarda, in una speranza di legalità. Ma a trasmissione finita, si riprecipita nel fango ad ascoltare Formigoni che risponde a Vendola “la Lombardia non è la regione più mafiosa ma la più attaccata dalla mafia”. Questione di punti di vista caro governatore. La storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Evidentemente lei deve averne bevuto più della metà. Si ritorna a parlare di sesso, delle prestazioni di Berlusconi, e di una prestazione molto particolare che il ministro Carfagna gli avrebbe fatto (per diventare ministro appunto). Si riprecipita nella incoerenza di Fini che forse non vota il lodo Alfano, poi lo vota e subito dopo dice che uno dei valori della destra è che la legge è uguale per tutti. Certo! La legge è uguale per tutti… quelli che possono comprarne una! Scapperei da un paese dove Berlusconi rivincerebbe le elezioni nonostante Berlusconi e dove la sinistra non riesce a sconfiggere Berlusconi malgrado Berlusconi.

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