Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

Orchestra napoletana

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I musicanti della Campania
I musicanti della Campania
Il palazzo è sempre lo stesso. Quello del centro direzionale. La musica è sempre la stessa. Le stesse note dolenti dello spartito appena lasciato. Del resto perché cambiare pentagramma se è quello che funziona meglio? I musicanti sono cambiati, quelli vanno e vengono. Come a San Remo. Cambiano gli artisti ma non le solite lagne. Questo cambiamento però non è sempre un bene e molti di questi musicanti lo hanno capito e proprio per il nostro bene, proprio per evitare di farci interloquire con personaggi sempre diversi, balzano di qua e di la come canguri. Veleggiano a destra e a sinistra a seconda del vento appunto. La smania di restare aggrappati allo spartito e spartirsi i piaceri del palazzo, fa si che qualche volta, molto spesso, quasi sempre, tutte le volte, ci troviamo in ogni nuova legislatura, elementi di spicco della legislatura precedente, i quali, se fossero rimasti con la maglietta della loro squadra, avrebbero dovuto occupare i posti in platea e non quelli da orchestrali. Il caso più eclatante è quello della sig.ra Alessandrina Lonardo, forse meglio conosciuta come Signora Mastella, che dalla sua forzata contumacia, si è ricandidata sotto l’egida di Caldoro e adesso risiede (siede di nuovo) le poltroncine vellutate del palazzo. Un altro conoscitore dello spartito è Pasquale Sommese, presidente commissione trasporti della vecchia legislatura. Il suo curriculum vitae decanta la sua “coerenza politica”… appunto. Questo quando era iscritto al Partito Democratico. Ora che per suonare con la banda è passato all’UDC la sua coerenza è più che mai provata: spartirsi lo spartito ad ogni costo. Questo senza contare i nomi che personaggi del genere si portano dietro con segreterie di ogni genere. Insomma, le targhette fuori dalle porte del centro direzionale, sono sempre le stesse. Ma nell’attuale banda musicale campana, troviamo anche cognomi illustri, come per esempio, quello di Giuseppe De Mita, che vanta uno zio di tutto (ir)rispetto, il famosissimo e perpetuo Ciriaco. Giriago De Mida non ha più collocazione politica. Ogni legislatura che si sussegue ha una poltrona con su scritto il suo nome a prescindere dal colore e provenienza politica. Le poltrone disponibili sono sempre n-1 per lasciare a De Mita la sua, acquisita di diritto per usucapione. Lui la musica la conosce benissimo. Il territorio campano è intriso di De Mita e Mastelli vari radicati nel terreno come la gramigna. Avvinghiati all’orchestra come piovre gigantesche. Ammanettati (mai nel senso letterale della parola) al bracciolo della poltrona. Incollati al concetto di politica che sta allontanando sempre più la Campania dal resto dell’Italia e i campani dalla politica. Conclusioni: venerdì: anticipo di serie B; Sabato: Campionato di serie B e anticipo di serie A; Domenica: Campionato di serie A; Lunedì: posticipo di serie B; Martedì: anticipi di Champions League; Mercoledì: Champions League; Giovedì: UEFA League. Non so più se il mondo è una palla che gira o un giramento di palle!

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