Io sono Dio

Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

Hanno vinto loro o abbiamo perso noi?

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Hanno vinto loro o abbiamo perso noi?Sembrerebbe sciocca la domanda ma purtroppo non lo è affatto. In effetti hanno vinto loro perché abbiamo perso noi e senza saperlo, ha perso anche quella grande parte di Italiani che ha permesso la questa sconfitta. Ovviamente questa è la considerazione di un uomo di sinistra. Di un uomo che è costretto a pagarsi l’adsl per cercare di non essere influenzato dalla televisione. Dai tiggì barzelletta che vengono passati ormai come caroselli, in cui le informazioni sono “consigli per gli acquisti” e il prodotto da comprare è l’ignoranza che vendono. Il popolo ignorante mastica e digerisce ormai solo grandi fratelli e isole di famosi ormai dimenticati e che quindi famosi non sono più. Ha bisogno di riportare sullo schermo una Sandra Milo oscenamente ricostruita dal bisturi, trasportata sull’isola grazie ai canotti pneumatici che ha impiantati al posto delle labbra. Il popolino ignorante ha bisogno di miti da emulare alla Mauro Marin, il bullo della casa GF che ha raggiunto su facebook quota 450000 fan. Così tutti siamo in pace con la coscienza. La gente è tranquilla. Serena. La domenica pomeriggio per strada non circola nessuno. Tutti incollati ai decoder Sky o Mediaset a guardare la partita. Il numero di paraboliche sui tetti del resto è il termometro del benessere italiano. Così come le pubblicità, televisive ovviamente, di società di leasing e prestiti vari. Vuoi un TV 800 pollici per ubriacarti di cazzate doc? te lo diamo a rate. Vuoi il tuo bel macchinone per sembrare ciò che non potrai mai essere? Prenditelo a rate e cominci a pagarci tra un anno. Vuoi andare in vacanza? Ti ci mandiamo a rate. Vuoi andare in un altro paese? Li ti ci mandiamo gratis. A fine mese il nostro stipendio, è speso in rate. Ma abbiamo tutti il computer e il lettore dvd, articoli da paniere per il calcolo dell’inflazione, ma nel paniere di molti spesso manca il pane. Ma noi siamo gente per bene, non lo diamo a vedere. I nostri 2 euro in beneficienza ai terremotati haitiani anche stavolta li abbiamo inviati via sms con un telefonino all’ultimo grido, preso a rate, come facemmo per gli Aquilani. E come per gli haitiani, anche gli Aquilani aspettano ancora la restituzione della loro città. Sarà vero? Mah, chi lo sa? In TV non ho mai visto macerie. In TV hanno detto che gli Aquilani adesso stanno bene. Del resto anche nella provincia de L’Aquila ha vinto Berlusconi, il governo del fare, un po’ i cazzi propri, però comunque del fare. In TV, per esempio, non ho nemmeno sentito la notizia della multa comminata a RAI e Mediaset per l’eccessivo tempo dedicato alle divine apparizioni di Berlusconi rispetto a quelle degli avversari in campagna elettorale. In TV si parla sempre meno della nuova epurazione dei giornalisti RAI… dissidenti e rivoluzionari, colpevoli di non aver sottoscritto una lettera a favore del direttorissimo, così lo chiama Berlusconi, Minzolini. In TV non si parla del motivo dell’oscurazione dei programmi di approfondimento politico nel periodo di campagna elettorale, operazione comunemente definita col termine  “censura”. Allora la TV diventa il pendolo nelle mani dell’ipnotista , la droga che manda in estasi il tossico, il nirvana del deficiente. Poveretti gli anziani, lasciati soli che trovano nella TV, gli ospiti migliori che vengono a casa per cena senza consumarti il cibo e senza sporcare. Trovano nella TV, quel sogno di longevità con una pensione da urlo che però non vedranno mai perché quella riforma pubblicizzata prima di ogni elezione serve a non perdere le elezioni successive. Poveretti anche i più giovani, che si addormentano (metaforicamente per carità) con la De Filippi e i suoi amici, sperando che Morfeo porti loro il sogno di una carriera da vincitori di Sanremo. E poveretti anche i cantanti di Sanremo, costretti a gareggiare col Filiberto più stonato del reame e coi vincitori di “Amici”. Con tutte le puttanate che si sparano in Italia la canzone del principe sembra una barzelletta. Ma come si dice… canta che ti passa. Poveretti tutti noi, forse ancora sognatori. Vittime più o meno consenzienti del fenomeno Berlusconi. C’è chi lo sopporta e chi, purtroppo, lo supporta. Il problema è che fino a quando ci sarà Berlusconi, ci sarà sempre una massa di gente che lo supporterà ed una massa complementare che lo sopporterà. Del resto chi doveva liberarci da Silvio non è stato in grado di farlo e a giudicare dalle manie di protagonismo dei galletti che animano il pollaio della sinistra, la sola persona che potrà liberarci da Berlusconi, essendo io un ateo, è proprio Berlusconi.

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