
Parliamo di sesso? Ma si. A chi non piace parlarne? Adoro praticarlo in effetti, e parlarne non mi soddisfa quanto la pratica. Certo, prima di una buona pratica, un po’ di teoria non fa mai male tuttavia, nello specifico settore, particolarmente delicato, necessita di pratica per essere bravi anche nella teoria, e nonostante la materia non rientra in quelle solite didattiche che si insegnano tra i banchi di scuola, c’è sempre qualcuno che vanta esperienze sessuali per elevarsi a professore. Ma le direttive in materia, arrivano quasi principalmente da chi di sesso non ne capisce un cazzo, o perlomeno così dovrebbe essere: i preti. A dire il vero, viste le prime pagine dei quotidiani degli ultimi giorni, sembra che l’argomento sia abbastanza diffuso anche nei salotti porporati. Poverini, perché dovrebbero privarsi di una cosa che è parte naturale di tutte le bestie che animano questo pianeta? Infatti, anche tra i preti ci sono le bestie. A partire dai pretucci di periferia, fino ad arrivare ai papi vaticani. Stanno venendo fuori nefandezze raccapriccianti. Preti di tutto il mondo, appartenenti alle diverse scale gerarchiche clericali, si sono macchiati del peccato peggiore che un essere umano possa commettere: la pedofilia. La cosa ancora peggiore, che rende alcune bestie più bestie delle altre, è che queste porcherie sono state anche occultate dalla santa istituzione. Una di queste bestie sembra essere anche il vostro buon papa Ratzinger, allora cardinale il cui unico scopo era salvaguardare la schifosa immagine della chiesa americana del Wisconsin, dove un parroco, certo reverendo porco Lawrence C. Murphy, aveva abusato sessualmente di circa 200 bambini tra il 1950 e il 1977. Riprendendo le pagine dei quotidiani recenti però, ci accorgiamo che i casi di pedofilia porporata non sono così pochi e anche i casi di tentato occultamento non sono meno. Non bastava lo sconfinamento delle competenze su argomenti quali la politica e la famiglia, adesso prima di portarci a letto una donna (o un uomo a seconda dei gusti e del sesso), dobbiamo fare i conti anche con le congetture da quattro soldi che predica la chiesa. E in piena campagna elettorale, il buon (razzista) Bagnasco, fa proclami consigliando di non votare chi è a favore dell’aborto, palese campagna elettorale contro la candidata a governatore del Lazio Emma Bonino. Votare casomai per la candidata del buon Silvio, puttaniere sputtanato, forse mafioso, forse corrotto, forse evasore, forse massone. Sembra proprio che la chiesa vuol fare tutto tranne i compiti che biblicamente le sono stati delegati. Raccontateci il vangelo, per chi vuole ascoltare, e limitatevi a raccontarlo e al massimo, a darne una interpretazione liturgica senza superare confini che non sono di vostra competenza come la famiglia, l’aborto e il sesso per esempio. Giorgio Gaber lo diceva qualche anno fa “e vedo anche una Chiesa che incalza più che mai io vorrei che sprofondasse con tutti i Papi e i Giubilei”… mi associo!