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Sinistra o destra? Io non so cosa fare

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Domenica prossima compio 40 anni. Non ho visto la guerra, non ho sofferto la fame. Ho anche studiato quanto basta per non sbagliare i congiuntivi e per sapere chi era Garibaldi e che Guevara. Ho vissuto da lontano la caduta del Muro, la guerra in Afghanistan, le torri gemelle, e da vicino il primo governo italiano di sinistra, la scesa e l’ascesa di Berlusconi. Non ho vissuto la guerra, ma ho vissuto comunque cose che resteranno nella storia. I libri di storia sono pieni di guerre, se non ci fossero le guerre non ci sarebbero stati i Churchill, i Garibaldi, i che Guevara o viceversa forse, comunque i grandi uomini hanno sempre a che fare con la guerra. Il governo di sinistra prima o poi avremmo pur dovuto avercelo, forse avremmo immaginato poco un Berlusconi politico, ma dopo l’esilio di Craxi divenne scontata anche la sua candidatura a premier. La cosa che forse continua a sorprendermi di più è che dopo più di 15 anni, Berlusconi ancora muove solitario i fili degli Italiani. Domenica prossima compio 40 anni. Non ricordo quante volte ho messo la X sulle schede elettorali ma ricordo perfettamente a chi ho sempre dato la preferenza. Sin dai 16 anni, 24 anni fa, avevo la tessera F.G.C.I., per poi trasformarla in P.C.I. due anni dopo. Anche a 15 anni ero incantato a vedere Berlinguer sorriderci dal palco della festa de L’Unità, e ho seguito le varie fasi di trasformazione per arrivare ad oggi e guardare ciò che resta del lontano Partito Comunista Italiano. Quello che era il PCI ha distribuito i suoi componenti da destra a sinistra in tutta l’Italia, in tutto il parlamento. Ciò che resta di quel PCI è un’ombra sinistra della sinistra, che ha reso possibile l’ascesa al potere di un uomo come Berlusconi. L’emblema della corruzione, delle bustarelle, delle teste di cavallo, delle amicizie pericolose, tessera 1816 della P2, l’amico di Cuffaro, amico degli uomini d’onore, l’uomo delle TV, l’uomo degli editti, l’uomo della (sua) libertà di stampa. Non solo ha reso possibile questo, ma ha fatto si che costui divenisse il salvatore, il benefattore degli Italiani… il Presidente del Consiglio. Ci accingiamo a nuove elezioni, europee e in molti casi, provinciali. È il caso della mia provincia: Napoli. A Napoli la sinistra non esiste più. A Napoli la politica non esiste. A Napoli il paragone si fa con chi ha fatto peggio, non con chi ha fatto meglio. A Napoli la sinistra ha fatto peggio di se stessa. A Napoli la sinistra non ha fatto. Come si fa a non votare? Sento che è un dovere morale da cittadino italiano recarsi ai seggi. L’ho sempre fatto. Ma come si fa a non votare a sinistra? Ma peggio ancora, come faccio a votare a destra? Io non voglio e non posso votare a destra. Io non voterò sicuramente a destra, ma non posso dare il voto nemmeno a questa sinistra. È un obbligo nei confronti dei miei figli. È un obbligo morale non rimandare al potere questa sinistra. Io non so cosa fare.

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