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Abbastanza luce per credere… Abbastanza buio per dubitare

Il papa immorale

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Il papa nazista
Il papa nazista
In principio era il verbo… bla bla bla… e fu la luce. Quella stessa luce che il papa tenta di riportare agli occhi dei peccatori con il suo libro intervista “Luce del mondo”, definito dal direttore della sala stampa del Vaticano “un libro pastorale nato per rispondere in modo diretto alle domande del mondo. Per parlare alla gente di oggi, in un linguaggio volutamente semplice, colloquiale, su tante questioni”. Ogni papa ha infatti sempre utilizzato un linguaggio semplice per parlare alla gente di ogni oggi. Lo faceva con le persecuzioni qualche secolo fa, lo faceva con l’inquisizione, lo faceva con i pedofili e lo fa coerentemente anche oggi, perseguitando gli omosessuali giudicandoli immorali. La chiesa, e il papa in testa a tutti, continua a professare una moralità tutta sua lontana dalla realtà e dallo stesso credo religioso che sostiene di professare. Emblema della contraddizione che rappresenta. Ama il prossimo tuo come te stesso ma emarginalo se non è uguale a te. Non c’è da meravigliarsi se la cultura razzista della religione cattolica oggi è avvalorata ancor di più da un papa razzista. Da sempre maschilista la religione cattolica non può comportarsi diversamente di fronte all’omosessualità. La crociata del terzo millennio dunque è dichiarata: lotta all’omosessualità. A questo ci aveva abituato già il cardinale Bagnasco, presidente della CEI, e oggi, il papa, conferma la sua indole nazista con la sua “Luce del mondo”. Definisce inizialmente l’omosessualità “una grande prova di fronte alla quale una persona può trovarsi ma non per questo moralmente giusta” fino a sfociare al delirio definendola “qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto visto che il fine della sessualità è la riproduzione”. Ma che ne sa il papa di ciò che Dio ha originariamente voluto? Ma chi glielo ha detto? E se ha voluto ciò che dice, allora originariamente Dio non ha voluto nemmeno la castità dei sacerdoti, esistenze ibride insignificanti e improduttive che il più delle volte soddisfano la propria sessualità abusando di esseri innocenti e ignari, ma è stata una involuzione direi, per elevarsi al di sopra delle masse e tenerle buone con la scure della fede. La castità va quindi contro i principi fondamentali di “quello che Dio ha originariamente voluto”:

Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra

La chiesa continua a confermare la sua cultura razzista e sessista, mettendo alla gogna chiunque non risponda a quei canoni. Però oggi si ammorbidisce l’opinione divina nei confronti del preservativo e Ratzinger, nella sua intervista, quella del libro, apre inaspettatamente all’uso del condom. E’ consentito l’uso del preservativo per chi si prostituisce. L’uso del preservativo è immorale perché si fa abuso di sesso contravvenendo al volere di Dio, ma chi si prostituisce, o va a prostitute, può usare il preservativo. Per la proprietà transitiva, se l’uso del preservativo diventa lecito se si va a prostitute, la prostituzione diventa lecita se la si fa col preservativo. Ma cosa ha fatto di male l’Italia per meritarsi il Vaticano?

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